NOVITA' FILOSOFICHE
   . : pagina iniziale  . : antologia  . : riflessioni  . : chat  . : biblioteca  . : links  . : filosofi  

Un grande uomo condanna gli altri a spiegarlo. (Hegel)


DE CHIRICO


In questa sezione, potete scoprire le novità mensili del sito: gli aggiornamenti, i convegni, i ritrovi, le pubblicazioni, e molte altre cose ancora. Se volete ricevere correttamente nella vostra casella email gli aggiornamenti, allora iscrivetevi alla mailing list. Tornate spesso su questo pagine, perchè potreste trovare segnalazioni di nuove schede e di convegni giunte all'improvviso. Naturalmente, se desiderate fare anche voi delle segnalazioni, non dovete fare altro che contattarmi.


  • Novembre 2008

  • Ottobre 2008

  • Settembre 2008

  • Agosto 2008

  • Luglio 2008

  • Giugno 2008

  • Maggio 2008

  • Aprile 2008

  • Marzo 2008

  • Febbraio 2008

  • Gennaio 2008

  • Dicembre 2007

  • Novembre 2007

  • Ottobre 2007

  • Settembre 2007

  • Agosto 2007

  • Luglio 2007

  • Giugno 2007

  • Maggio 2007

  • Aprile 2007

  • Marzo 2007

  • Febbraio 2007

  • Gennaio 2007

  • Dicembre 2006

  • Novembre 2006



  • Noi non siamo altro che fasci o collezioni di differenti percezioni che si susseguono con una inconcepibile rapidità, in un perpetuo flusso e movimento. I nostri occhi non possono girare nelle loro orbite senza variare le nostre percezioni. Il nostro pensiero è ancora più variabile della nostra vista, e tutti gli altri sensi e facoltà contribuiscono a questo cambiamento; né esiste forse un solo potere dell’anima che resti identico, senza alterazione, un momento. La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un’infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni. Né c’è, propriamente, in essa nessuna semplicità in un dato tempo, né identità in tempi differenti, qualunque sia l’inclinazione naturale che abbiamo ad immaginare quella semplicità e identità. E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c’è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta. (D. Hume, "Trattato sulla natura umana")





    La filosofia e i suoi eroi