a) Natura e Bibbia
La natura è il libro dei libri,
superiore a tutti gli altri, compresa la Bibbia, è il codice primo che Dio ci ha concesso
perché avevamo bisogno di un codice
facilmente accessibile.
T. Campanella, Theologicorum ,
I, 1
Il primo codice, da cui prendiamo
la scienza sacra, era la natura. Ma siccome questa non bastava a noi che
eravamo soggiacenti per i peccati alla ignoranza e alla debolezza, avemmo
bisogno di un altro codice piú conveniente a noi, non migliore in sé. Migliore
è infatti la natura universa scritta in lettere vive che la Bibbia Sacra
scritta in lettere morte, che son segni e non cose, come nel primo codice. Per
noi tuttavia ai fini della scienza il codice delle divine Scritture è migliore
perché piú facile: ci offre come a bambini le cose di Dio che erano occulte, in
maniera umana e adatta a bambini, come fa il padre quando parla col bambino con
termini semplici e come balbettando.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, vol.
IX, pag. 2036
b) Distinzione fra fede e scienza della natura
La Chiesa è infallibile, ma il
suo compito non è di occuparsi della scienza della natura.
T. Campanella, Disputationum in
quattuor partes suae philosophiae realis libri 4
[Quanto ai problemi strettamente
cosmologici] la Santa Chiesa, che è governata dallo Spirito Santo, in modo che
non possa errare, non ha mai stabilito nulla; questi problemi non appartengono
alla fede, ma alla scienza della natura, di cui essa non si cura.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, vol.
IX, pag. 2037