COMTE, LA SOCIOLOGIA

 

Senza ammirare nÚ maledire i fatti politici, e scorgendo in essi, come in ogni altra scienza, nient'altro che semplici soggetti di osservazione, la fisica sociale considera dunque ciascun fenomeno sotto il duplice punto di vista elementare della sua armonia con i fenomeni coesistenti, e il suo concatenamento con lo stato precedente e quello successivo dello sviluppo umano; essa si sforza, sotto l'uno o l'altro titolo, di scoprire, per quanto Ŕ possibile, le vere relazioni generali che legano tra loro tutti i fenomeni sociali; ognuno d'essi le appare spiegato, nell'accezione scientifica del termine, quando ha potuto essere convenientemente allacciato, sia all'insieme della situazione corrispondente, sia all'insieme del movimento precedente, eliminando sempre rigorosamente ogni vana e inaccessibile ricerca della natura intima e del modo essenziale di produzione dei fenomeni ... Questa scienza nuova... rappresenta necessariamente, in maniera diretta e continua, la massa della specie umana, sia moderna, sia passata e persino futura come costituente, ad ogni riguardo, via via, o nell'ordine dello spazio o in quello del tempo, un'immensa ed eterna unitÓ sociale, in cui vari organi individuali o nazionali, uniti senza allentamenti in un'intima e universale solidarietÓ, concorrono evidentemente, ognuno secondo un modo e un grado determinati, all'evoluzione fondamentale dell'umanitÓ, concezione veramente capitale e affatto moderna che deve ulteriormente diventare la base fondamentale della morale positiva. Conducendo infine, come ogni altra scienza reale, con la precisione che Ŕ possibile all'eccessiva complicazione dei suoi fenomeni, all'esatta previsione sistematica degli avvenimenti che devono risultare sia da una situazione data, sia da un insieme dato di antecedenti, la scienza politica fornisce indirettamente anche all'arte politica l'indispensabile determinazione preliminare delle diverse tendenze spontanee che deve secondare, ma anche l'indicazione generale dei principali mezzi che pu˛ applicarvi, in modo da evitare, per quanto Ŕ possibile, ogni azione nulla o effimera, e quindi dannosa; in una parola, ogni specioso consumo di energie.

 

(Comte, Corso di filosofia positiva)