NIETZSCHE, CONDANNA DEFINITIVA DEL CRISTIANESIMO

Con ci˛ sono alla conclusione e pronuncio il mio giudizio. Condanno il cristianesimo, levo contro la Chiesa cristiana l'accusa pi¨ spaventosa che mai sia uscita dalla bocca di un accusatore. Essa Ŕ per me, la suprema tra tutte le corruttele immaginabili, essa ha avuto la volontÓ della estrema possibile corruttela. La Chiesa cristiana, con la sua depravazione, non lasci˛ nulla d'intatto, essa ha fatto d'ogni valore un non-valore, di ogni veritÓ una menzogna, d'ogni rettitudine un'infamia dell'anima. Che osino parlarmi ancora delle sue benemerenze "umanitarie"! Il sopprimere una qualsiasi miseria andava contro la sua pi¨ profonda utilitÓ: essa visse di miserie, essa cre˛ miserie per perpetuare se stessa... Il verme del peccato, per esempio: solo la Chiesa ha arricchito l'umanitÓ con questa miseria! - L'eguaglianza delle anime davanti a Dio", questa falsitÓ, questo pretesto per le rancunes d'ogni anima vile, questo esplosivo concettuale, il quale alla fine si Ŕ fatto rivoluzione, idea moderna e principio di decadimento per l'intero ordine sociale - Ŕ dinamite cristiana... Benemerenze "umanitarie" del cristianesimo! Far crescere dalla humanitas un'autocontraddizione, un'arte dell'autolesionismo, una volontÓ di menzogna ad ogni costo, una avversione, un disprezzo per tutti i buoni e retti istinti! - Queste sarebbero le benedizioni del cristianesimo, per me! - II parassitismo come unica prassi della Chiesa; che col suo ideale anemico di "santitÓ" beve fino all'ultima goccia ogni sangue, ogni amore, ogni speranza di vivere: l'ai di lÓ come volontÓ di negazione d'ogni realtÓ; la croce quale segno di riconoscimento per la pi¨ sotterranea congiura mai esistita - contro salute, bellezza, costituzione bennata, coraggio, spirito, bontÓ dell'anima, contro la vita medesima... Questa eterna accusa al cristianesimo io voglio scrivere su tutti i muri ovunque siano muri - possiedo caratteri per far vedere anche i ciechi... Io chiamo il cristianesimo unica grande maledizione, unica grande intima perversione, unico grande istinto di vendetta, per il quale nessun mezzo Ŕ abbastanza velenoso, occulto, sotterraneo, piccino - io lo chiamo unico imperituro marchio d'abominio dell'umanitÓ... E noi computiamo il tempo a partire dal dies nefastus con cui questa calamitÓ principi˛ - dal primo giorno del cristianesimo! -PerchÚ non piuttosto dal suo ultimo! - Da oggi! - Trasvalutazione di tutti i valori!

(F. Nietzsche, L'Anticristo)