NIETZSCHE, POPOLI "MASCHILI" E POPOLI "FEMMINEI"

La distinzione tra popoli che "fecondano", maschili, e popoli "che si lasciano fecondare", femminei.

"248. Esistono due specie di genio: quello che soprattutto procrea e vuole procreare e quello che si lascia volentieri fecondare e partorisce. Similmente tra i popoli geniali vi sono quelli ai quali è toccato in sorte il problema femminile della gravidanza e il segreto compito del plasmare, del maturare, del portare a compimento - i greci, per esempio, erano un popolo di questo tipo e così pure i Francesi -; e altri che devono fecondare e divenire causa di nuovi ordinamenti della vita - come gli Ebrei, i Romani e forse, sia detto in tutta modestia, i Tedeschi? - popoli torturati e stregati da febbri sconosciute e irresistibilmente incalzati fuori di se stessi, innamorati e cupidi di razze diverse (quelle cioè che si "lasciano fecondare") - e in pari tempo bramosi di dominio come tutti coloro che si sanno colmi di forze procreative e quindi "di grazia divina". Queste specie di geni si cercano come l'uomo e la donna; ma si fraintendono anche l'un l'altro come l'uomo e la donna."

(F. Nietzsche, Al di là del bene e del male, edizione Adelphi, pag. 162, versione di Ferruccio Masini)