Stalin, Sulla scienza d’avanguardia

La lettura è tratta dalla relazione tenuta da Stalin al Congresso dei professori e uditori degli Istituti superiori e delle Università dell’URSS in data 17 maggio 1938. Stalin mette in evidenza la dimensione dialettica che la scienza d’avanguardia deve tenere e incita a rifiutare i vecchi schemi e a proporne dei nuovi, seguendo l’esempio di Lenin.

 

Stalin, Sulla scienza d’avanguardia

 

 [...] per rompere con le vecchie tradizioni, con le vecchie norme, con i vecchi princípi, quando essi sono superati, quando essi si trasformano in un freno al moto progressivo; di una scienza che sa creare delle nuove tradizioni, delle nuove norme, dei nuovi princípi (applausi).

La scienza ha avuto, nel suo sviluppo, un gran numero di uomini coraggiosi che seppero, nonostante ogni sorta di ostacoli, malgrado tutto, spezzare il vecchio e creare il nuovo. Uomini di scienza tali, quali Galileo, Darwin e molti altri, sono universalmente noti. Io vorrei soffermarmi su di uno tra questi corifei della scienza, che è ad un tempo uno degli uomini piú grandi dell’epoca moderna. Voglio dire di Lenin, del nostro maestro, del nostro educatore (applausi). Ricordate l’anno 1917. Sulla base dell’analisi scientifica dello sviluppo sociale in Russia, sulla base dell’analisi scientifica della situazione internazionale, Lenin arrivò allora alla conclusione che la sola via d’uscita dalla situazione era la vittoria del socialismo in Russia. Questa fu una conclusione piú che inaspettata per un gran numero di uomini di scienza di quel tempo. Plekhanov, una delle personalità eminenti della scienza, parlava allora con disprezzo di Lenin, affermando che Lenin era “in preda al delirio”. Altri uomini di scienza non meno noti affermavano che Lenin “aveva perduto la ragione”, che bisognava rinchiuderlo in qualche parte, ben lontano. Contro Lenin gridavano allora tutti ed ogni sorta di uomini di scienza, come contro un uomo che rovina la scienza. Ma Lenin non ebbe paura di andar contro corrente, contro la routine. E Lenin vinse (applausi).

Eccovi il modello dell’uomo di scienza che conduce arditamente la lotta contro la scienza invecchiata e che apre la via alla scienza nuova.

 

Stalin-Molotov, Sulla scienza d’avanguardia, Società Editrice L’Unità, Roma, 1945, pag. 4