Stocismo, Lo pneűma

Il Lógos č rappresentato dagli stoici – come da Eraclito – sotto la forma del fuoco. Il principio che fa vivere l’universo, la sua anima, č spesso indicato dagli stoici con il termine pneűma (“soffio vitale”), che č in qualche modo il “veicolo” del calore divino. Proponiamo alcuni frammenti che vengono analizzati nel brano a pagina seguente, ma che possono essere letti anche autonomamente.

 

fonti diverse

 

a) L’anima (Galeno, De anim. mor., IV, 783K [A II 787])

 

                Secondo gli stoici, l’anima č uno pneűma, cosí come lo č anche la natura organica. La sola differenza č che lo pneűma risulta piú umido e piú freddo in natura, e piú asciutto e piú caldo nell’anima. Esso č dunque una specie di materia primordiale molto simile all’anima, e la forma di tale materia primordiale si manifesta attraverso la mescolanza delle sostanze aeree e ignee in acconce proporzioni.

 

b) La forza coesiva dello pneűma (Alessandro di Afrodisia, De Mixt., 216, 14 (A II 787); Galeno, De plenitud., 3 [A II 439, A II 440])

 

1             La teoria di Crisippo sulla mescolanza č la seguente: egli suppone che la natura nel suo complesso sia unita allo pneűma da cui č permeata e mediante il quale il mondo viene tenuto insieme e reso compatto e concatenato.

2             Coloro che si sono piú a lungo diffusi sul concetto della forza di coesione come gli stoici, distinguono questa forza di coesione da ciň che viene tenuto insieme da essa. La sostanza dello pneűma č la forza di coesione, mentre la sostanza materiale č ciň che viene tenuto unito da essa. Dicono perciň che l’aria e il fuoco legano insieme, mentre la terra e l’acqua sono legati.

3             Lo pneűma e il fuoco legano se stessi e ogni altra cosa, mentre l’acqua e la terra hanno bisogno di qualche altra cosa che le tenga unite.

 

c) La tensione interiore dello pneűma (Plutarco, De Comm. not., 1085d)

 

                Gli stoici affermano che la terra e l’acqua non hanno una forza di coesione loro propria, e che non possono neppure legare insieme altre sostanze. Esse mantengono la loro unitŕ in quanto fruiscono del potere dello pneűma e del fuoco. L’aria e il fuoco per parte loro, a causa della propria tensione interiore e perché mescolate con le altre due, forniscono a queste la tensione, la permanenza e la sostanzialitŕ.

 

d) La struttura della materia (Plutarco, De Stoic. repug., 1053f)

 

1             La struttura della materia č semplicemente l’aria, infatti i corpi sono tenuti insieme dall’aria. Del pari tutto ciň che č tenuto insieme in una struttura materiale deriva la sua qualitŕ dall’aria che lo lega, la quale nel ferro viene chiamata durezza, nella pietra spessore e nell’argento bianchezza.

2             La materia passiva e immota č il sostrato delle qualitŕ, mentre queste qualitŕ sono tensioni dello pneűma e dell’aria che ineriscono alle parti di materia e ne determinano la forma.

(S. Sambursky, Il mondo fisico dei Greci, Feltrinelli, Milano, 19732, pagg. 146-147)