SAVINIO, L'ERRORE DI NIETZSCHE

In quest'altro passo della Nuova Enciclopedia, Savinio, da greco autentico qual'era, porta alla luce l'errore in cui incorse Nietzsche nella corretta interpretazione dello spirito greco: Nietzsche dà dello spirito greco una sua intepretazione "tedesca", profondamente influenzata e "contaminata" dall'idealismo germanico dell'800.

“NOTA" [alla voce “TRAGEDIA”]. "Nietzsche ha riempito 223 pagine di caratteri fitti per scoprire come e perché è nata la tragedia, ma è capitato a lui come a Giacomo Eliacio Francesco Maria Paganel, il geografo distratto dei Figli del capitano Grant, il quale studiò con grande fervore lo spagnolo, e quando se l'ebbe imparato ben bene s'accorse che aveva imparato il portoghese. L'Origine della tragedia è un discorso indiretto, un “dico a te nuora”, una lunga divagazione sui due elementi ispiratori della poesia e della musica; ma essa è intesa meno a scoprire l'origine della tragedia greca e a determinarne la natura, che a fare da guida al dramma musicale di Wagner. Diciamo meglio: è un'astuzia da uomo innamorato, perché Nietzsche, quando scriveva l'Origine della tragedia, vedeva nel dramma musicale del suo 'grande' amico la forma definitiva e perfetta della tragedia iniziata dai Greci, arrivata alla completa fusione dell'elemento drammatico con l'elemento lirico. Occorre aggiungere che la speranza di Nietzsche sbagliava? Per misurare al millimetro l'errore di Nietzsche, basta pensare che Nietzsche credè di trovare la forma perfetta della tragedia greca nell'opera di Wagner, che è l'opera meno greca che si possa dare. In un passo dell'Origine della tragedia, Nietzsche stesso si domanda con una certa quale venatura di dubbio se Goethe, Schiller, Winkelmann hanno veramente capito i Greci “per conto della germanità”. Da parte nostra domandiamo: e Nietzsche li ha capiti?... Lasciamo in sospeso per ora la domanda e riconosciamo che Nietzsche più tardi riconobbe il suo errore e ruppe con Wagner; ma perché prendersela con Wagner e non piuttosto con se stesso?

[...] Come prova dell'inellenismo di Wagner, noi diamo nel nostro scritto sulla danza l'assenza totale dall'opera di Wagner dello spirito della danza, ma un'altra prova possiamo dare più semplice e suadente (la mia macchina aveva scritto “sudante”), che Wagner dà 100 per avere 10, mentre il Greco da 10 per avere 100.

[...] Nietzsche ha creduto di scoprire l'origine della tragedia nel contrasto fra dionisiaco e apollineo, e non ha pensato che in questo contrasto l'oggetto manca e che nulla in Grecia può nascere che non nasca da un oggetto; non ha pensato che in quel Paese degli Oggetti diventato per virtù dei suoi artisti il Paese dei Giochi, è l'oggetto che genera lo spirito, non lo spirito che genera l'oggetto. Ha scambiato evidentemente la Grecia con i grandi paesi oscuri e religiosi dell'oriente [...]”

 

(A. Savinio, Nuova Enciclopedia, Biblioteca Adelphi, Milano, 1977, pagg. 372-373-374-375)