Tommaso d’Aquino, Compiti e limiti della ragione

Tommaso sintetizza in questo passo la sua dottrina sul rapporto natura-grazia e sull'utilità della filosofia nel rapporto con le verità di fede.

 

In Boet. De Trinitate, q. 2, art. 3

 

         I doni di grazie si aggiungono alla natura in modo da non negare la natura, ma perfezionandola... Come le verità di fede non possono venir dimostrate con ragionamenti, cosí alcune proposizioni contrarie ad esse non possono essere mostrate false con procedimento razionale. Cosí dunque nella sacra dottrina possiamo servirci della filosofia in tre modi. Primo per dimostrare i preamboli della fede, che sono necessari nella scienza della fede, come quelle verità che su Dio vengono provate con ragioni naturali, come le tesi che Dio esiste, che è uno e simili o su Dio o sulle creature, le quali vengono provate nella filosofia e la fede le suppone. Secondo, per rendere noto con alcune similitudini le verità della fede... Terzo, per confutare le affermazioni che vengono fatte contro la fede, mostrandole o false o non necessarie.

 

(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, vol. IV, pag. 133)