uscito per Bompiani il nuovo libro di Diego Fusaro:
Il Futuro è nostro
[ Bompiani, 15,00 euro ]

"Ciò che c'è non è tutto. Il futuro è nostro".
Diego Fusaro

 

Trovate il libro in tutte le librerie d'Italia.
Dalla quarta di copertina:

Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l'esistenza di alternative. Per la prima volta il potere non manifesta le proprie qualità, ma fa vanto del proprio carattere inevitabile. Il nuovo saggio di Diego Fusaro è un colpo di frusta alla retorica della realtà come situazione immutabile, all'abitudine di prenderne atto anziché costruirne una migliore. Si impone così il principale comandamento del monoteismo del mercato: "non avrai altra società all'infuori di questa!". Il primo compito di una filosofia resistente è quindi ripensare il mondo come storia e come possibilità, creare le condizioni per cui gli uomini si riscoprano appassionati ribelli in cerca di un futuro diverso e migliore. A partire da questo pensiero in rivolta, si può combattere il fanatismo dell'economia: e, di qui, tornare a lottare in vista di una più giusta "città futura", un luogo comune di umanità in cui ciascuno sia ugualmente libero rispetto a tutti gli altri.

 

INDICE

1. Solido cristallo. La sindrome di Siracusa
1.1 Dalla caverna di Platone alla gabbia d’acciaio
1.2 L’inemendabile imperfezione
1.3 Atomistica delle solitudini: la civiltà di Robinson
1.4 Società livida. Il gregge degli ultimi uomini
1.5 Comfort della distanza e incoscienza felice
1.6 Logica ideologica e critica conservatrice
1.7 Capitalismo edipico. L’importante è godere
1.8 Al di là della destra e della sinistra

2. Sopportare il mondo non basta
2.1 La violenza come categoria economica immanente
2.2 Il pensiero unico si dice in molti modi
2.3 Crisi, apraxia e malattia antistorica
2.4 Teologia economica e monoteismo del mercato
2.5 Il Nomos dell’economia
2.6 La mobilitazione totale della tecnica
2.7 Nostalgia del futuro. Il dogma della “fi ne della storia”
2.8 Il supplizio di Tantalo

3. Dialettica storica e critica dei falsi realismi
3.1 Per una riabilitazione della ragione dialettica
3.2 Il nuovo realismo, fase suprema del postmodernismo
3.3 Contro il mito dell’imparzialità: elogio della filosofia
3.4 Verum come certum. Il teorema di Cartesio
3.5 L’empirismo trascendentale di Kant

4. Idealismo o barbarie
4.1 Il presente come storia e possibilità
4.2 La coscienza infelice idealistica
4.3 Materialismo e contemplazione antiquaria
4.4 La fobia anti-idealistica come fatto sociale
4.5 Inattualità rivendicata e spirito di scissione
4.6 Deduzione dell’essere dal fare
4.7 La conoscenza come atto. Contro il realismo gnoseologico
4.8 Il segreto di Gentile: la dialettica del pensare
4.9 Experimentum mundi. La soggetto-oggettività
4.10 Defatalizzare l’esistente: l’Io determinante il non-Io

5. Verità, storicità e alienazione
5.1 Prassismo trascendentale come filosofia dell’azione
5.2 Modo di produzione e determinazione reciproca di soggetto e oggetto
5.3 Storicità come teatro del diventare uomo dell’uomo
5.4 Verità e temporalità: per una fi losofi a pratica della storia
5.5 Alienazione e pervertimento delle potenzialità del genere umano
5.6 Oblio dell’essere sociale e inversione di soggetto e oggetto
5.7 Deduzione sociale delle categorie
5.8 Ontologia dell’essere sociale come storia critica delle idee

6. Rifare l’Europa. Popoli, comunità, culture
6.1 Manifesto del partito comunitarista
6.2 Comunitarismo cosmopolitico
6.3 Resistere alla monarchia universale: la quarta guerra mondiale
6.4 “Stati canaglia” e reductio ad Hitlerum
6.5 Illusioni della democrazia e critica del pacifismo
6.6 Miseria dell’internazionalismo. In difesa della sovranità nazionale
6.7 L’ideologia europea e le sue tragedie nell’etico
6.8 Critica dell’economia spoliticizzata
6.9 Identità nella differenza: unità del genere e pluralità delle culture

7. Facere aude!
7.1 Dell’utopia necessaria: per un pensiero ribelle
7.2 Contro gli intellettuali: la missione del filosofo
7.3 Il destino dell’essere. L’aporia di Heidegger
7.4 Abitare poeticamente il mondo

 

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