MARX e ENGELS

A cura di

LA LOCOMOTIVA DI GUCCINI

Il grande cantautore italiano Francesco Guccini ha aderito alla causa marxista, schierandosi al fianco degli oppressi contro gli oppressori. In La locomotiva affiorano le tematiche marxiste della lotta di classe e della 'giustizia proletaria', nonchŔ l'istinto revoluzionario. Ecco il testo integrale della canzone:



Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,

con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,

quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,

ma nella fantasia ho l'immagine sua:

gli eroi son tutti giovani e belli,

gli eroi son tutti giovani e belli,

gli eroi son tutti giovani e belli...

Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere:

i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere,

i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti

sembrava il treno anch' esso un mito di progresso

lanciato sopra i continenti,

lanciato sopra i continenti,

lanciato sopra i continenti...

E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano

che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:

ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,

sembrava avesse dentro un potere tremendo,

la stessa forza della dinamite,

la stessa forza della dinamite,

la stessa forza della dinamite..

Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali,

parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali"

e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via

la bomba proletaria e illuminava l' aria

la fiaccola dell' anarchia,

la fiaccola dell' anarchia,

la fiaccola dell' anarchia...

Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione,

un treno di lusso, lontana destinazione:

vedeva gente riverita,pensava a quei velluti, agli ori,

pensava al magro giorno della sua gente attorno,

pensava un treno pieno di signori,

pensava un treno pieno di signori,

pensava un treno pieno di signori...

Non so che cosa accadde, perchŔ prese la decisione,

forse una rabbia antica, generazioni senza nome

che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:

dimentic˛ pietÓ, scord˛ la sua bontÓ,

la bomba sua la macchina a vapore,

la bomba sua la macchina a vapore,

la bomba sua la macchina a vapore...

E sul binario stava la locomotiva,

la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva,

sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno

mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio,

con forza cieca di baleno,

con forza cieca di baleno,

con forza cieca di baleno...

E un giorno come gli altri, ma forse con pi¨ rabbia in corpo

pens˛ che aveva il modo di riparare a qualche torto.

Salý sul mostro che dormiva, cerc˛ di mandar via la sua paura

e prima di pensare a quel che stava a fare,

il mostro divorava la pianura,

il mostro divorava la pianura,

il mostro divorava la pianura...

Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta,

nessuno immaginava di andare verso la vendetta,

ma alla stazione di Bologna arriv˛ la notizia in un baleno:

"notizia di emergenza, agite con urgenza,

un pazzo si Ŕ lanciato contro al treno,

un pazzo si Ŕ lanciato contro al treno,

un pazzo si Ŕ lanciato contro al treno..."

Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva

e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva

e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:

"Fratello, non temere, che corro al mio dovere!

Trionfi la giustizia proletaria!

Trionfi la giustizia proletaria!

Trionfi la giustizia proletaria!"

E intanto corre corre corre sempre pi¨ forte

e corre corre corre corre verso la morte

e niente ormai pu˛ trattenere l' immensa forza distruttrice,

aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto

della grande consolatrice,

della grande consolatrice,

della grande consolatrice...

La storia ci racconta come finý la corsa

la macchina deviata lungo una linea morta...

con l' ultimo suo grido d' animale la macchina erutt˛ lapilli e lava,

esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo:

lo raccolsero che ancora respirava,

lo raccolsero che ancora respirava,

lo raccolsero che ancora respirava...

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore

mentre fa correr via la macchina a vapore

e che ci giunga un giorno ancora la notizia

di una locomotiva, come una cosa viva,

lanciata a bomba contro l' ingiustizia,

lanciata a bomba contro l' ingiustizia,

lanciata a bomba contro l' ingiustizia!



INDIETRO