ANDREA TAGLIAPIETRA, "ICONE DELLA FINE"
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Andrea Tagliapietra, Icone della fine. Immagini apocalittiche, filmografie, miti, Il Mulino, Bologna 2010.



L'idea della "fine" sembra suscitare un groviglio di contraddizioni: che si tratti della fine individuale che chiamiamo morte, o della fine collettiva che nella tradizione occidentale prende le forme simboliche dell'Apocalisse o quelle reali della catastrofe, questo evento non pu˛ essere veramente "pensato". Dove si ferma il pensiero sorgono le immagini. Ed Ŕ una vasta e lussureggiante foresta di immagini quella che oggi, con la crisi della modernitÓ - il grande quadro che racchiude crisi di ordine ecologico, economico e politico - viene prepotentemente alla ribalta. Le "icone della fine" occupano quegli spazi dell'immaginario che sempre pi¨ coincidono con i miti della cultura di massa, del cinema e delle narrazioni popolari. Dal Titanic ad Apocalypse now, da The Day After al Conte Dracula e a Frankenstein, fino alla Mummia e ai vari Zombie e Vampiri, un viaggio attraverso le immagini dell'apocalisse individuale e collettiva che popolano la mente umana.
Andrea Tagliapietra insegna Storia della filosofia e Storia delle idee ed ermeneutica filosofica nell'UniversitÓ San Raffaele di Milano. Fra i suoi libri: "La forza del pudore" (Rizzoli, 2006), "Filosofia della bugia" (Bruno Mondadori, II ed. 2008), "La metafora dello specchio" (Bollati Boringhieri, 2008), "Il dono del filosofo" (Einaudi, 2009), "Non desiderare la donna e la roba d'altri" (con G. Ravasi, Il Mulino, 2010).








La filosofia e i suoi eroi