Un grande uomo condanna gli altri a spiegarlo. (Hegel)

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- Non sai a quale facoltà iscriverti dopo il Liceo? La Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano organizza, per il 13 luglio 2011, un "open day filosofico" volto a presentare la Facoltà e i suoi programmi in vista delle iscrizioni all'anno accademico 2011/2012. Per saperne di più, clicca qui.
- La collana filosofica "I CENTO TALLERI" ( www.filosofico.net/t ) segnala le sue quattro nuove uscite:
1) Giuseppe Girgenti, "Atene e Gerusalemme. Una fusione di orizzonti";
2) Emiliano Alessandroni, "La rivoluzione estetica di Antonio Gramsci e György Lukács" (con prefazione di Pietro Cataldi);
3) Andrea Cusimano, "Per una rifondazione della metafisica: critica della ragione postmoderna" (con presentazione di Diego Fusaro);
4) Marco Trainito, "Umberto Eco. Odissea nella biblioteca di Babele" (con un'intervista inedita a Umberto Eco).
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Noi non siamo altro che fasci o collezioni di differenti percezioni che si susseguono con una inconcepibile rapidità, in un perpetuo flusso e movimento. I nostri occhi non possono girare nelle loro orbite senza variare le nostre percezioni. Il nostro pensiero è ancora più variabile della nostra vista, e tutti gli altri sensi e facoltà contribuiscono a questo cambiamento; né esiste forse un solo potere dell’anima che resti identico, senza alterazione, un momento. La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un’infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni. Né c’è, propriamente, in essa nessuna semplicità in un dato tempo, né identità in tempi differenti, qualunque sia l’inclinazione naturale che abbiamo ad immaginare quella semplicità e identità. E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c’è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta. (D. Hume, "Trattato sulla natura umana")
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