Libri di Diego Fusaro
Il dado è tratto: il presidente della federazione russa, Vladimir Putin, e il presidente della civiltà del dollaro, Donald Trump, si incontreranno in Alaska il 15 agosto. Si tratta di un vertice di non trascurabile importanza, soprattutto in relazione alla questione ucraina. Speriamo vivamente che dall’incontro possano scaturire negoziati e vie effettive di risoluzione di questo conflitto che ormai dura da troppo tempo, provocando morte e distruzione. Soprattutto è da sperare che Donald Trump trovi una certa stabilità, dato che finora ha compiuto continui mutamenti di traiettoria, se non vere e proprie strambate, per dirla in termini nautici; strambate che l’hanno portato a cambiare radicalmente idea e a confutare ciò che sosteneva fino al giorno prima. Donald Trump si era rivelato inizialmente piuttosto benigno rispetto alla Russia di Putin, salvo poi nelle ultime settimane cambiare radicalmente posizione e dirsi spazientito per l’atteggiamento di Putin e anzi pronto a ostacolarlo in ogni modo. Il filosofo Dugin ha commentato, sostenendo direttamente che Trump è totalmente pazzo. Speriamo vivamente che questo vertice muti le carte in tavola e porti Trump a posizioni più ragionevoli. Intanto non passi inosservato l’ennesimo fallimento dello sciagurato governo della Destra bluette neoliberale, filoisraeliana e filoatlantista: Giorgia Meloni aveva provato a fare in modo che l’incontro tra i due presidenti si svolgesse a Roma, ma la Russia ha rifiutato categoricamente questa possibilità, poiché ormai non si fida più dell’Italia per via della sua penosa subalternità all’imperialismo a stelle e strisce.