L’8 settembre presento “Pensare altrimenti” a Modena. Ore 21, Via Nicolò Biondo 297.












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Di admin

2 pensiero su “8 settembre, Modena”
  1. Caro Fusaro, seguo i tuoi interventi televisivi e leggo i tuoi libri e articoli con curiosità e ammirazione. Condivido molte delle cose che dici, anche quando espresse nei termini a volte provocatori che creano i cortocircuiti necessari alla messa in discussione dei luoghi comuni. Leggo che verrai a Modena l’8 settembre in una non meglio precisata sede in via Nicolò Biondo 297. Sono certo che sai che quella è la sede di un “circolo culturale” di estrema destra denominato Terra dei Padri. So bene che la filosofia del “pensare altrimenti” non vuole discriminare i luoghi di discussione, dividendoli in lughi buoni e civili e luoghi cattivi e incivili. Eppure ritengo, francamente, che la presentazione del tuo libro – che ho letto e apprezzato – in quella sede sia un errore clamoroso, che rischia di strumentalizzare il tuo discorso filosofico nei termini assimilabili al pensiero fascista e di estrema destra: un bel paradosso per chi ha studiato Marx e Gramsci e che richiama quotidianamente la lotta di classe. Sarei venuto volentieri a sentirti e a salutarti, per complimentarmi con te. Ma quella sede – che pure è stata oggetto di un inqualificabile attentato qualche mese fa – non mi permette di farlo e dovrò pertanto, con molto dispiacere, rinunciarvi. Chi conosce le dinamiche della comunicazione sa che la tua presentazione a Modena verrà appaiata all’altra – non realizzata – nella sede romana di Casa Pound. Se non ti poni questo problema, rischi di perdere chi, come me, ammira il tuo pensiero. Mi rifiuto di pensare che quanto pensi e scrivi sia assimilabile alla visione culturale e politica dell’estrema destra. Se mi dovessi sbagliare su questo, la mia delusione sarebbe enorme, anche se per te – lo capisco – potrebbe risultare irrilevante. Un saluto cordiale, sperando di sbagliarmi. Elio Tavilla

  2. Mi rammarico sentire persone che dichiarano di non poter partecipare alla presentazione di un libro, che loro stessi hanno apprezzato, solo perché a farlo sono stati altri cittadini di cui non apprezzano il pensiero. Mettere davanti ai rapporti umani l’Ideologia è voler tralasciare il fatto che è un Falso Storico acclarato dai disastri ovunque sia stata imposta per sanare dei conflitti, il cui fine era solo eliminare chi dissente.
    Il corto circuito in atto nella sinistra è sempre più palese:
    1) da un lato coloro che sono rimasti schiacciati dal peso della politica violenta e stantia degli anni 70; continuano a non accettare l’esistenza di pensieri alternativi, nonostante la loro ideologia non abbia combinato nulla di buono, se non danni negli anni in cui influiva nelle politiche governative: distruggendo la scuola, i fondamenti della famiglia e della nazione e trasformando il lavoro in un impegno parassitario, i cui oneri verranno fatti pagare alle nuove generazioni,
    2) dall’altro la sinistra mondialista che con un linguaggio Politicamente Corretto si è via via alleata con il suo atavico nemico, il Capitalismo senza regole, a cui ha preparato il terreno, sdoganando principi come la globalizzazzione, è riuscita ad incidere nei costumi e nel linguaggio, con il fine di diffondere il Pensiero Unico e godersi i vantaggi del denaro che solo le destre sono capaci di creare e i costumi che solo le sinistre vogliono continuare a controllare.
    La salvezza della nostra nazione potrà arrivare soltanto rimettendo al centro di tutto le comunità e le tradizioni che ci hanno contraddistinto nei secoli, perché siamo stati costretti con la forza a subire un centralismo di corrotti burocrati alla ricerca di vantaggi personali.
    Le soluzioni ce le hanno indicate Gaetano Salvemini con il Federalismo, e John C. Calhoun con la Maggioranza Concorrente, con cui potremmo mettere un freno sia al centralismo imperialista che alla dittatura della democrazia delegata, che sostiene Parlamenti in cui si legifera a getto continuo a danno di chi non ha raggiunto la maggioranza che loro stessi hanno stabilito (…).
    ME NE FREGO direbbero i vecchi, QUA e ORA direbbero i nuovi, continuare ad usare i preconcetti della vecchia e della nuova politica ci porteranno solo a fare il gioco di chi vuole sottometterci al Pensiero Unico: è arrivato il tempo di PENSARE ALTRIMENTI e agire…
    Roberto Seri

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Diego Fusaro