Chissà se gli stolti della Sinistra libertaria del Costume – utile serva della Destra liberista del Danaro – si ritroveranno in questo glorioso manifesto comunista, con associazione della falce e martello alla locuzione “sovranità nazionale”. Stolti sinistrati, che tuonate contro la sovranità nazionale liquidandola come “fascista”, non vi avvedete di lavorare alla stregua di servi per il capitale globalista desovranizzante? Non vi avvedete che senza sovranità nazionale non è possibile difendere i diritti del lavoro e la classe che lavora? Non vi avvedete, o stolti, che nelle vostre patetiche lotte contro la sovranità nazionale (liquidata come fascista, rossobruna, populista) state dalla stessa parte della barricata con Draghi, Monti, Soros e gli altri apolidi membri dell’aristocrazia finanziaria e contro i popoli, i lavoratori e gli oppressi? Riflettete serenamente, ragionate sul vostro reale posizionamento nel conflitto tra Servi e Signori.





Citazioni

"E cosí come l’intelligenza umana – l’intelligenza, almeno, che non pensa dei composti – si comporta in qualche momento (infatti, essa non ha il suo bene in questa o quella parte, ma ha il suo bene supremo in ciò che è un tutto indivisibile, il quale è qualcosa di diverso dalle parti): ebbene, in questo stesso modo si comporta anche l’Intelligenza divina, pensando sé medesima per tutta l’eternità"' (Aristotele, "Metafisica")







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Di admin

Un pensiero su “Quando il comunismo rivendicava giustamente la sovranità nazionale”
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