Libri di Diego Fusaro
Leggiamo sui più letti e, soprattutto, più venduti quotidiani nazionali che il ministro Crosetto, esponente di spicco del giullaresco governo della destra bluette neoliberale e filoatlantista di Giorgia Meloni, sta progettando un viaggio a Washington con lo scopo di ricucire con gli Stati Uniti d’America sul tema Nato e sul tema basi americane in Italia. Come è noto, nelle scorse settimane si è prodotto un vero e proprio strappo tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia, in ragione del fatto che la nostra patria, con un inatteso ed encomiabile scatto di orgoglio, si è rifiutata di supportare la civiltà dell’hamburger nelle sue nefande imprese imperialistiche in Iran. Ciò ha portato l’imperatore Trump ad attaccare duramente e livorosamente Giorgia Meloni, passata improvvisamente da amica per la pelle a nemica giurata. Oltre a ciò, il codino biondo che fa impazzire il mondo ha minacciato l’Italia sostenendo di essere pronto a ritirare le truppe americane dal Belpaese. Ebbene, l’Italia, anziché cogliere al volo questa memorabile occasione di affrancamento dalla dominazione americana, piagnucola con la postura tipica del servo che ama le proprie catene e che anzi è disposto a battersi per conservarle quando il padrone decide di affrancarlo. È in questa chiave ermeneutica che deve essere spiegata la missione a Washington di Crosetto di cui stiamo parlando, il non plus ultra della subalternità del nostro Paese, per ironia della sorte a opera di un governo che ha pure il coraggio e la sfacciataggine di definirsi patriottico e difensore dell’interesse nazionale. Come non mi stanco di ripetere ad nauseam, dietro il patriottismo ideale di questo giullaresco governo si nasconde il solito atlantismo reale, voglio dire la collaudata subalternità integrale a Washington, propria tanto della destra neoliberale quanto della sinistra neoliberale. Lo ripeto per l’ennesima volta: i due capisaldi di ogni politica seria, che voglia contrapporsi all’ordine dominante, risiedono nell’anticapitalismo e nell’antimperialismo, ossia nei due elementi che egualmente mancano oggi a destra come a sinistra.