Libri di Diego Fusaro
Mentre l’attenzione mediatica era tutta concentrata sull’Hantavirus, spunta repentinamente l’emergenza Ebola: l’OMS ha già dichiarato l’emergenza globale soprattutto in relazione alla situazione del Congo, ove si sono registrati 130 morti. Come volevasi dimostrare, l’emergenza epidemica non è uscita dal circolo dell’apparire, ma sembra rappresentare un duraturo metodo di governo delle cose e delle persone, come peraltro avevamo provato a mostrare nel nostro studio “Golpe globale”. Se il liberismo coincide con il “vivere pericolosamente” (Foucault), ossia con una situazione permanente di emergenza utilizzata politicamente in chiave governamentale, non stupisce che cambino le emergenze ma resti invariata la modalità di gestione politica, sociale ed economica delle stesse. La popolazione terrorizzata dall’emergenza, amplificata mediaticamente, abbandona il principio della ragione e si affida alla emotività, accettando l’inaccettabile a patto che esso venga presentato come strategia di salvezza rispetto all’emergenza stessa. È questo il segreto dell’emergenza come arte di governo. Dalla nostra abbiamo però, questa volta, il fatto che già abbiamo attraversato l’emergenza del 2020 e dunque abbiamo, per così dire, gli anticorpi per poter resistere a questa nuova eventuale emergenza utilizzata in chiave bio-politica. Inutile negarlo: una nuova emergenza epidemica è già nell’aria, dopo che l’emergenza bellica ha svolto dal 2022 la sua parte. I capitalisti delle armi e quelli dei farmaci si alternano sulla plancia di comando.