Socrate

Elly Schlein risulta essere la segretaria più longeva del Partito Democratico, perfino più dello storico Bersani. La notizia dà perfettamente conto della profonda crisi politica in cui versa il quadrante sinistro: come infinite volte abbiamo evidenziato, Elly Schlein rappresenta l’apice della parabola metamorfico-kafkiana della sinistra, divenuta ciò che un tempo combatteva. In particolare, la nuova sinistra fucsia di cui Elly Schlein, la politica dai tre passaporti, è vestale, ha abbandonato i due capisaldi della vecchia sinistra rossa sotto il segno della falce e del martello: anticapitalismo e anti-imperialismo, ossia difesa del lavoro e dei popoli oppressi. La new left padronale non si è semplicemente disinteressata a questi due temi, ma ha assunto il punto di vista dei suoi storici nemici, difendendo il capitale e l’imperialismo etico di Washington. Il capitale viene difeso come miglior sistema possibile, paragonato ideologicamente a tutto ciò che capitale non è. L’imperialismo viene giustificato In nome dei diritti umani da asporto e della democrazia imposta con bombe umanitarie e missili intelligenti. La sinistrash di Elly Schlein parla e ragiona come se i lavoratori nemmeno più esistessero, sostituiti da nuove categorie come i migranti e gli lgbt, i vegani e le femministe. Il trucco è evidente: fingere di stare dalla parte degli oppressi, nell’atto stesso con cui si voltano le spalle ai veri oppressi, fingendo che non esistano più e aderendo al ritmo classista della globalizzazione neoliberale. A chi si rivolge Elly Schlein, che, lo ricordiamo, fece incetta di voti nel quartiere patrizio del Vomero di Napoli e fece invece un flop clamoroso nel quartiere operaio di Mirafiori a Torino? Semplice: alle classi abbienti della ztl, sensibili ai temi green e arcobaleno. Il concetto di lotta di classe è stato sostituito da quello di inclusività: non si aspira più a rovesciare il sistema dell’ingiustizia planetaria, ma a generare inclusione nei suoi spazi, ritenuti quindi in sé giusti o comunque intrascendibili. A cagione di ciò, la longevità politica di Elly Schlein è il signum che certifica il disastro storico della sinistra italiana nonché il suo tradimento delle nobili ragioni del socialismo.

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