Vi rendete conto del fatto che l’espressione “figlio di due mamme” è intrinsecamente abominevole, oltre a essere un non senso allo stato puro? Prevale l’egoistico diritto del consumatore desiderante, nel trionfo della alienazione.


Citazioni

"La vita é fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli". (F. Nietzsche)



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Di admin

7 pensiero su “Figlio di due mamme: un abominio e insieme un non senso”
  1. Un caro saluto dalla Brianza.
    No, non del consumatore ma della femmina, onnipotente e fuori portata (aka: intoccabile e senza responsabilità), alla quale tutto è concesso e tutto è dovuto, e del gay, ormai messo (quasi) nella stessa condizione di lei.
    Al contrario di quello che sostieni, non è tutto concesso al semplice “consumatore”, quando questo è “maschio” ed eterosessuale.

    🙂

  2. Ritengo che il limite linguistico vada superato dalla realtà! Ciò che non aveva senso in passato, come ad esempio potere al popolo, comunismo, lotta di classe, ecc.. ha assunto un senso compiuto ed è divenuta necessità impellente, dovere etico! Non cadiamo nella trappola di ancorare il pensiero in modo anacronistico!

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Diego Fusaro