Socrate

E adesso Giorgia Meloni punta sul nucleare, il prossimo obiettivo di questo sciagurato governo della destra bluette neoliberale e filoatlantista, filoisraeliana e filoucraina. Si può essere favorevoli o contrari soggettivamente al nucleare: io personalmente sono contrarissimo, alla luce dei disastri che il nucleare ha già prodotto – da Chernobil a Fukushima – e anche alla luce del presupposto metafisico per cui il fare tecnico finisce per sopravanzare il controllo umano e per produrre tragedie inenarrabili. Da Heidegger a Emanuele Severino non mancano le riflessioni sui pericoli della Tecnica, ma immagino che gli esponenti del governo di Giorgia Meloni nemmeno sappiano chi siano Heidegger e Severino. Ma, al di là del giudizio soggettivo, resta il fatto che gli italiani si sono già espressi contro il nucleare mediante un apposito referendum. Su che basi, con quali presupposti e con quale legittimità adesso il giullaresco governo di Giorgia Meloni pretende di sovvertire la volontà popolare e di imporre la propria? Non era il governo dell’interesse nazionale, del popolo italiano e della sovranità? Come non mi stanco di sottolineare ad nauseam, si tratta di etichette buone a creare consenso e a portare voti: la realtà dei fatti ci insegna che il giullaresco governo di Giorgia Meloni è saldamente nemico dell’interesse nazionale italiano e della sovranità popolare, non diversamente dai precedenti governi della sinistra fucsia neoliberale. La tragicomica a vicenda del nucleare di cui stiamo discutendo ne rappresenta una prova ulteriore, se ancora ve ne fosse bisogno. Lo squallido governo di Giorgia Meloni difende sempre solo gli interessi del capitale finanziario e risponde supinamente ai desiderata delle classi dominanti ovvero del sinedrio liberal-finanziario.

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