Libri di Diego Fusaro
Matteo Salvini ha annunciato la partenza ufficiale dei lavori per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Se ne parlava da anni e adesso il progetto diventa realtà. Per parte nostra, riteniamo che sia un’opera sostanzialmente inutile e forse anche dannosa per più ragioni. Anzitutto, nel contesto in cui ci troviamo, sarebbe più opportuno destinare quei danari – tutt’altro che pochi – alla sanità pubblica al collasso e all’istruzione in fase di smantellamento. In secondo luogo, il ponte collegherà il nulla con il niente, considerato il livello disastroso delle infrastrutture legate ai trasporti in Calabria e in Sicilia. Provate anche solo a controllare voi stessi quanto tempo attualmente è richiesto per raggiungere in treno Trapani partendo da Ragusa e vi farete un’idea piuttosto chiara della questione. Meglio sarebbe dunque potenziare i servizi di trasporto in Sicilia e in Calabria. Intanto a Messina 7000 persone sono scese in piazza a protestare contro il progetto: progetto che, lo ricordiamo, rischia di compromettere uno dei punti paesaggisticamente più belli dell’Italia e forse del pianeta intero. Con scarso senso della realtà e delle proporzioni, Salvini ha detto che chi critica la costruzione del ponte è come chi a suo tempo criticava la costruzione della cupola del Brunelleschi: un paragone senza senso, considerato il fatto che la cupola del Brunelleschi era un’opera d’arte e non comportava i rischi ambientali di cui stavamo poc’anzi dicendo. Insomma, un’opera ciclopica che costerà un sacco di soldi e che non solo non è necessaria, ma rischia di essere dannosa.