Libri di Diego Fusaro
È stato accolto in pompa magna a Pechino, dal Presidente Xi Jinping, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l’attuale presidente della civiltà del dollaro. Parole convenzionali di rispetto reciproco, all’insegna della volontà di cooperare: questo lo sfondo generale dell’incontro. Ma non bisogna comunque perdere di vista la realtà dei fatti, la quale ci indica che Cina e Stati Uniti rappresentano due mondi in conflitto, che presto o tardi dovranno giungere allo sconto. La Cina, ancora più della Russia di Putin, rappresenta oggi a tutti gli effetti il vero nemico di Washington per più ragioni: anzitutto per la sua sovranità militare, economica politica e geopolitica, ma poi anche per il sorpasso economico che ormai di fatto ha compiuto ai danni di Washington. Per non tacere, poi, del consenso sempre crescente che a livello planetario la Cina sta conquistando a detrimento della civiltà dell’hamburger, sempre più avversata e sempre più riconosciuta come il leviatano imperialistico che vuole sottomettere il mondo intero. Tra le altre cose, Xi Jinping ha portato l’attenzione sul caso di Taiwan: se non sarà gestito bene, potrà derivarne la guerra. In sintesi, il presidente cinese ha fatto intendere a Trump che se Washington proverà a usare Taiwan contro la Cina, come già ha utilizzato l’Ucraina contro la Russia, allora si arriverà al conflitto tra Cina e Stati Uniti. Per parte nostra, ne siamo convinti: sulle orme di Giovanni Arrighi, riteniamo che il secolo americano sia tramontato e che Washington presto o tardi giungerà allo scontro con la Cina.