Ieri ho avuto una surreale tenzone con una certa signora Meli, demofoba impenitente e sostenitrice a viso aperto della sovranità assoluta della BCE e dei mercati contro il governo italiano. Mi sono divertito assai nel vedere la demofoba che, col suo fanatismo del libero mercato, si scomponeva e mi scagliava addosso ogni sorta di offesa. Le offese, si sa, qualificano chi le fa più di chi le riceve. È sempre un gaudio massimo vedere gli armigeri del pensiero unico, i pedagoghi della tirannia dei Mercati e i pretoriani della mondializzazione infelice perdere le staffe quando qualcuno pacatamente decostruisce l’ideologia che essi per conto delle classi dominanti debbono difendere e propagare. Si agitano, si scompongono con schiumante rancura e insultano nella a loro cara forma deregolamentata. Cara signora Meli, io la ringrazio di cuore, ché Lei ieri si è rivelata l’anello debole della catena della propaganda mondialista. Ha dimostrato quanto siano deboli i vostri argomenti, quanto sia facile smontarli con la docile forza della ragione socratica. E quanto sia evidente che il solo modo che avete per difenderli sia quello della violenza verbale e dell’insulto, dell’offesa e del rovesciare affannosamente la scacchiera. Un caro saluto, nella speranza che ora si sia ricomposta dopo la schiumante ira di ieri.


Citazioni

"Questo io, e cioè la mente per cui sono quel che sono, è interamente distinta dal corpo, del quale è anche più facile a conoscersi; e non cesserebbe di essere tutto quello che è anche se il corpo non esistesse". (R. Descartes, "Discorso sul metodo")



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Di admin

4 pensiero su “La signora Meli, la demofoba che in assenza di argomenti insultò scompostamente”
  1. Ho assistito in diretta al dibattito, quello che colpisce è la strategia puntuale di interrompere con arroganza e pretesti l’argomentare, specie quando questo si delinea con intelligenza, acume e chiarezza (come
    nella tua lucida esposizione), al fine di ostacolare la comprensione del messaggio. Ho ammirato la tua freddezza nell’evitare di entrare nella bagarre del turpiloquio; dall’altro rimane un vero piacere ascoltare come forma e contenuto si sostanzino virtuosamente nelle tue parole. Complimenti!

  2. Diego sei una persona stupenda. Sei saggio, preciso, veritiero, chiaro, autentico, una meraviglia. Ovvio che scateni la furia di chi è talmente l’opposto di te da fargli dire cose sconnesse e insostenibili. Grazie per il tuo costante, duro e difficile lavoro nel sostenere le ragioni della verità dei fatti.

  3. apprezzo quello che fai, sei la nostra faccia pulita(rispetto a salvini), e mi permetto di darti un suggerimento:
    quelle volte che vieni invitato a “dddibbbatttere”in tv, cerca di conoscere in anticipo i nomi dei tuoi interlocutori in modo che tu possa studiare le loro personalità e soprattutto avere un bagaglio di quello che hanno detto e scritto per poterli sputtanare o meglio ancora usare questa possibilità per farli contraddire e cadere in errore.
    Ehi, ragazzo NON MOLLARE!!! siamo dalla parte della ragione!!!

    ps.siccome sono un imbranato con il pc, volevo segnalarti una specie di troll che appare in moltissime home page che recita così:
    …L’Italia è in rovina – Il segreto d’Italia trapelato
    I problemi si sono scatenati dietro la schiena di tutti fairwayprinting.com…
    Salvo che all’apertura del sito si trova uno spot che istiga a farsi succhiare soldi.
    A prescindere che lo slogan è da considerarsi come terrorismo mediatico dobbiamo fermarlo
    ..e io non so come fare…
    Saluti…e mi raccomando…rimani come sei…non farti tentare !!!!

  4. Maria Teresa Meli:
    Sono stati votati 2 schieramenti (i gialli e i verdi). Si sono messi insieme. Lasciando intendere che sono una maggioranze ma………!!
    Su questo ha risposto il Direttore durante la trasmissione, anche se i minuti (secondi a disposizione, sono stati pochi).
    Aggiungo solo che l’Italia entrò in Europa e poi nell’ Euro poi di seguito. (Se interpellata su questo la Meli avrebbe probabilmente risposto: *anche se si faceva un referendum avrebbe vinto il Si*).

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