Domenica 13 gennaio 2019
Convegno:
“È la Stampa, bellezza! Fatti e misfatti dell’informazione”

Abbiamo la tecnologia, la velocità, le IMMAGINI, e, lo abbiamo sentito chissà quante volte, un’immagine vale più di 1.000 parole.
Potremmo pensare che al giorno d’oggi sia impossibile solo ipotizzare di creare false notizie. Tutto è verificabile nel giro di qualche click.
Eppure…Eppure ecco il dilagare di Fake News…così pericolose, così devastanti! Ma sono davvero tutte Fake?

Una selezione di relatori per un diverso punto di vista.
Una giornata per scoprire cosa si nasconde a volte dietro a quelle immagini che “parlano da sole”, a quei numeri, dati, nomi, che “non hanno bisogno di commento”.
Forse, non tutto è così chiaro come sembra, forse sulla scacchiera i bianchi e i neri non sono così ben definiti come vengono rappresentati. Forse, anche l’informazione, è l’ennesimo strumento di manipolazione, reso ancora più autorevole e potente dalla tecnologia.
Forse, dopo questa giornata, molte certezze verranno meno.
con
Claudio Messora
Enrica Perucchietti
Diego Fusaro
Giulietto Chiesa
Giorgio Iacuzzo
Paola Iacobini
Rocco Maruotti
Ore 9:30 – 19:00
Hotel Maggior Consiglio
Str. Terraglio, 140 Treviso.


Citazioni

“Perché la vita umana non fosse del tutto improntata a malinconica severità, Giove infuse nell’uomo molta più passione che ragione: press’a poco nella proporzione di mezz’oncia ad un asse. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni. Quindi, alla sola ragione contrappose due specie di violentissimi tiranni: l’ira, che occupa la rocca del petto e il cuore stesso che è la fonte della vita, e la concupiscenza che estende il suo dominio fino al basso ventre. Quanto valga la ragione contro queste due agguerrite avversarie ce lo dice a sufficienza la condotta abituale degli uomini: la ragione può solo protestare, e lo fa fino a perderci la voce, enunciando i princìpi morali; ma quelle, rivoltandosi alla loro regina, la subissano di grida odiose, finché lei, prostrata, cede spontaneamente dichiarandosi vinta”. (Erasmo, "Elogio della follia")



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Diego Fusaro