Socrate




1) Tutti gli uomini hanno diritto a migrare per cercare una nuova casa. Se fossimo africani, una terra devastata da decenni di capitalismo occidentale sfrenato, faremmo lo stesso.
2) Tutti gli Stati hanno il diritto di decidere chi fare entrare o meno all’interno dei propri confini nazionali. Guai se non fosse così, regnerebbe il caos.
3) Chiunque ha il diritto di violare le leggi di uno Stato (senza stare qui a sindacare se queste leggi siano giuste o ingiuste) o forzare il blocco navale per perseguire un’azione morale ritenuta giusta. Ma in questo caso è ovvio che se ne pagheranno le conseguenze a livello legale.La confusione nata attorno alla SeaWatch nasce dalla pericolosa sostituzione di “morale” con “legale”. Possiamo discutere se sia giusto, umanamente, accogliere tutti gli africani entro i nostri confini nazionali (ricordiamoci, anche in questo caso occorre trovare una giustificazione valida a questa norma morale) ma le leggi degli Stati, tra cui il codice marittimo e quelle che disciplinano le norme sul confine, vanno rispettate. Se la morale (l’ethos) prendesse il sopravvento sulla legge (nomos) lo Stato diventerebbe ideologico e totalitario, perchè animato da un “principio superiore” rispetto alla legge, di cui si pretende la verità e dunque la fondatezza.
Ricordiamoci che è molto difficile (impossibile?) asserire la verità o la giustezza delle norme morali.
Un pensiero ai parlamentari del PD che hanno dormito sulla nave. Con la crisi del lavoro che c’è in Italia mi aspetterei che facessero altrettanto con le fabbriche in chiusura, o che compiessero gesti forti per difendere i diritti dei lavoratori. Ma questa sinistra pro-immigrazione non ha ormai più niente della sinistra autentica, anti-capitalistica.
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Luca Pantaleone, filosofo e scrittore, www.lucapantaleone.com

 


Citazioni

"D'allora, il nome di sapiente fu mutato in quello di filosofo, e il nome di sapienza in quello di filosofia. Nome che torna anche, in certo modo, a proposito. Amante infatti della sapienza è chi la cerca non per altro, ma per sé stessa : poiché, chi domanda in vista di altro, ama più quest'altro che ciò che domanda. La filosofia non fu cercata in vista di qualche utile, ma per la scienza filosofica in sé stessa. Giacché tale sapienza si cominciò la prima volta a cercarla quando gli uomini ebbero quasi tutto il necessario alla vita, ed ebbero quanto occorreva alla « distensione », cioè a quella piacevolezza, che consiste in una certa tranquillità di vita; ed ebbero anche il necessario all'erudizione, come le scienze logiche, che non sono fine a sé stesse, ma servono alle altre arti. Onde è manifesto che la filosofia, cercata quando tutto il resto già si possedeva, non la si domandò per un bisogno diverso da sé stessa, ma per sé medesima". (Tommaso d'Aquino, "Commentario alla Metafisica")







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