Socrate

Non si difende la propria identità combattendo quella altrui. Si difende la propria identità coltivandola nel dialogo con le altre: quello di identità è un concetto relazionale, che si afferma mediante la relazione con l’altro da sé. Ancora, si difende la propria identità combattendo ciò che vuole demolirla, ossia la pulsione all’indifferenziato planetario propria del sistema del mercato globale. A dover essere combattuti sono tanto lo sconfinamento capitalistico, quanto i muri e i ghetti che ugualmente negano il carattere relazionale dell’identità. La scelta improvvida della regione Marche di bandire dai centri storici i venditori di kebab e i negozi etnici rivela pienamente l’ottusità, l’ignoranza profonda e il provincialismo di una politica incapace di difendere l’identità di cui pure vuole farsi custode. Ottusità e ignoranza ancor più palesi, se si considera che dette forze politiche dicono di voler tutelare l’identità e, insieme, coltivano il libero mercato, che è causa primaria della dissoluzione di ogni identità nel nome della riduzione del mondo intero a bazar omologato di consumatori seriali.

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