Socrate

Da mesi, gli araldi dell’informazione a senso unico, i pretoriani del pensiero unico politicamente e geopoliticamente corretto, i monopolisti della parola ripetono senza tregua che l’Europa rischia di essere attaccata nel breve termine. Insomma, l’Europa sarebbe in pericolo, soprattutto per via della Russia di Putin, desiderosa – ci garantiscono gli strateghi del consenso – di invaderla. Siamo seri: chi minaccia realmente l’Europa oggi? Nessuno, a dire il vero.  Non abbiamo la minima prova del fatto che la Russia voglia invadere l’Europa, con buona pace della narrazione dominante, frutto della più radicale propaganda americanocentrica. Con tutta evidenza, si tratta solo di una menzogna propagandistica utile a terrorizzare la popolazione e a proiettarla nel solito clima emergenziale, usato in chiave governamentale da chi detiene il potere in Europa: il popolo terrorizzato è poi disposto ad accettare l’inaccettabile, a patto che venga presentato come soluzione ai drammi dell’emergenza amplificata (se non inventata) dal discorso unico dominante. Di più, la narrazione manicomiale della imminente invasione russa permette all’Unione Europea di giustificare le proprie ingiustificabili politiche di riarmo, presentate come difensive quando in realtà sono strutturalmente offensive e imperialistiche. Solo su queste basi demenziali si capisce perché il segretario della NATO, Rutte (nomina sunt omina), proponga ora l’aumento al 5% del PIL delle spese per il riarmo dei paesi europei, incontrando resistenza unicamente da parte della Spagna di Sanchez. Come non mi stanco di ripetere ad nauseam, i nostri odierni nemici sono la Nato, gli USA e l’Unione Europea, non la Russia, la Cina e l’Iran.

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