Socrate

Almeno su un punto Popper – grande filosofo della scienza e modesto filosofo della politica – aveva ragione: quando parlava di “cattiva maestra televisione”. Ne abbiamo avuto oltretutto una prova ulteriore in questi giorni, quando, in una sua epifania catodica su La7, la giornalista Mirella Serri ha dichiarato, senza peraltro che nessuno la correggesse, che Wagner era finanziato da Hitler. Come sa anche un bambino delle elementari, ciò è storicamente impossibile, poiché Wagner è vissuto prima della salita al potere di Hitler. Se si ascolta lo spezzone dell’intervento catodico di Mirella Serri, vengono i brividi: non solo per questa rocambolesca uscita su Wagner finanziato da Hitler, ma anche per il contesto generale delle dichiarazioni, svolte in relazione alla Russia di Putin. Accostare Hitler a Putin oltretutto sembra ormai una moda, se si considera che anche altri hanno definito la Russia di Putin il nuovo Terzo Reich. L’obiettivo naturalmente è chiarissimo ed è quello della reductio ad Hitlerum, come la definiva il filosofo Leo Strauss. Se l’avversario viene svilito al rango di Hitler, diventa il male assoluto e le aggressioni imperialistiche contro di lui passano per interventi umanitari: ubi Hitler, ibi Hiroshima. Al di là di questo aspetto, che pure non deve essere trascurato, torniamo al teorema di Popper sulla TV “cattiva maestra”: la tv non è soltanto genericamente una cattiva maestra, ma è l’organo principale della diffusione del pensiero organico ai gruppi dirigenti e alla loro egemonia. Per fortuna comunque la televisione sta lentamente tramontando, sostituita da nuovi mezzi di informazione, che in ogni caso presentano anch’essi notevoli contraddizioni.

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