«Anziché chiamarlo Potere con la p maiuscola chiamiamolo pure “i nuovi padroni”.
È chiaro però che questi nuovi padroni non corrispondono più perfettamente a quelli che noi siamo stati abituati a considerare padroni, da molti anni a questa parte, o per lo meno che io consideravo padroni quando ero ragazzo, poi quando ero giovane, poi quando ero nella piena maturità.
Sono cambiati questi padroni e questi nuovi padroni vogliono lo sviluppo.
Lo sviluppo, almeno qui in Italia, questo sviluppo, vuole la creazione la produzione intensa disperata ansiosa smaniosa di beni superflui.
Mentre in realtà, coloro che vogliono il progresso, vorrebbero invece la creazione, la produzione di beni necessari.»

Pier Paolo Pasolini
Tratto da:
RAI, “Controcampo” 19 ottobre 1974












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