Libri di Diego Fusaro
Solitamente molto pacato e riflessivo, Vladimir Putin questa volta deve aver perso letteralmente la pazienza. A tal punto da avventurarsi a sostenere che l’Unione Europea è composta da imbecilli e nazisti che la governano. Per quel che riguarda il paragone con il nazismo, ci pare francamente inappropriato: l’Unione Europea è retta da neoliberisti e atlantisti, dunque il male che la affligge non è più quello del nazismo, fortunatamente estinto in Europa (ma ben presente nell’Ucraina del battaglione Azov), ma quello del turbocapitalismo atlantista. Esso è diverso dal nazismo, certo, ma non per questo esente da orrori e da violenza, come dovrebbe ormai essere a tutti evidente. L’ordine neoliberale, come non ci stanchiamo di sottolineare, si fonda sulla violenza immanente del fanatismo del libero mercato concorrenziale. Forse Putin si è lasciato in questo caso prendere la mano e ha voluto rispondere con la stessa moneta a quanti avevano detto, in maniera del tutto risibile, che la Russia è oggi l’equivalente del terzo Reich: proposizione stupida di per sé, ma soprattutto se riferita a quella forza, la Russia, che più di tutti ha eroicamente contribuito a liberare l’Europa dall’orrore nazista (ciò che la propaganda hollywoodiana si sforza in ogni modo di occultare, attribuendo ai soli americani il merito della liberazione europea). Più condivisibile, invece, è l’altra dichiarazione di Putin, quella secondo cui l’Unione Europea è attualmente retta da veri e propri imbecilli. In questo caso, è davvero difficile dargli torto. L’Unione Europea, infatti, è attualmente governata da veri e propri sfasciacarrozze, animati soltanto dalla volontà di servire il capitale finanziario e l’imperialismo di Washington, anche a costo di danneggiare l’Europa stessa, come ormai dovrebbe essere noto a tutti coloro i quali ancora osino pensare con la propria testa e non siano manipolati dall’ordine di corsivo propagandistico ovunque egemonico nel vecchio continente. Tante prove si potrebbero indurre a sostegno della tesi esposta tra Putin, e ne vogliamo evocare due soltanto: il folle piano del Rearm Europe, voluto dalla sacerdotessa dei mercati apatridi Ursula von der Leyen, e le ridicole sanzioni alla Russia, il primo caso di sanzioni che recano nocumento al sanzionante e non al sanzionato.