Quale forse un tempo fui

«Coscïenza fusca
o de la propria o de l’altrui vergogna
pur sentirà la tua parola brusca.
Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,
tutta tua visïon fa manifesta;
e lascia pur grattar dov’ è la rogna.
Ché se la voce tua sarà molesta
nel primo gusto, vital nodrimento
lascerà poi, quando sarà digesta.
Questo tuo grido farà come vento,
che le più alte cime più percuote;
e ciò non fa d’onor poco argomento».

(Paradiso, XVII, vv. 124-135)

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Un pensiero su “Quale forse un tempo fui”
  1. Hello, you used to write wonderful, but the last several posts have been kinda boring… I miss your tremendous writings. Past few posts are just a little bit out of track! come on!

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Diego Fusaro