Saviano: “il diritto del mare ha una regola sacra: non si lasciano annegare le persone”. Mi permetto di integrare: il diritto del mare ha un’ulteriore regola sacra: non si deportano le persone per avere nuovi schiavi e per abbassare i salari in Europa della classe lavoratrice.


Citazioni

"Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa è. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto infinito non venisse esso stesso annientato". (F.W.J. Schelling, "Aforismi sulla filosofia della natura")



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Di admin

8 pensiero su “Saviano e il diritto del mare. La mia replica”
  1. Quello di Saviano è il classico esempio di come oggi viene manipolata l’opinione pubblica tramite il buonismo: dietro un apparente velo di buone intenzioni si nasconde la grande ipocrisia di chi vorrebbe che l’invasione continuasse.
    Se invece di andarli a prendere sulle coste africane e portarli qua in Italia gli avessero rimandati a casa dal primo giorno sarebbe stato diverso, è chiaro che dopo che oltre mezzo milione di clandestini ha invaso il nostro paese, dopo che abbiamo dovuto subire per anni le menzogne di chi diceva che questi erano profughi, dopo che si sono inventati i “migranti climatici”, dopo che ci hanno detto che il clandestino che paga il criminale sarà il nostro modello ed altro ancora, dopo tutto questo è chiaro che l’esasperazione possa portare qualcuno ad esagerare.
    Vanno impedite le partenze e dovranno iniziare i rimpatri, basta buonismo.

  2. Ho apprezzato la Sua posizione in molte situazioni. Ma sui migranti non si possono accettare semplificazioni alla Salvini. La loro deportazione e’ voluta dai capitalisti liberisti e libero-comunisti (cinesi) per sottrargli le risolse in un ottica neocoloniale. La povera gente e’ vittima e per questo va difesa e salvata non puo’ essere sacrificabile. La voce grossa si fa con i forti.

  3. Uccidono un sindacalista che difende i disperati, gli italiani si girano dall’altra parte. Questa è civiltà?

  4. Parzialmente d’accordo. Consiglio di vedere lo stupendo film ‘Il sale della terra” di Wim Wenders….in viaggio con il famoso fotografo Sebastiao Salgado per capire la disperazione di esseri umani in fuga dalle loro terre martoriate da guerre e soprusi di ogni tipo…sembrano quelle persone che si buttano dai balconi di palazzi in fiamme sperando in una possibilità di sopravvivenza…nel “barcone”!

  5. Chi definisce povera gente i sedicenti profughi non li ha mai visti, tutti alti, atletici e ben pasciuti, bivaccare davanti alle stazioni e agli alberghi in cui alloggiano con il tablet in mano.

  6. Con tutto il rispetto per un delinquente per necessità ed a tempo perso sindacalista.

    Io, dirigente sindacalista del suo stesso sindacato, l’ho già suggerito al mio sindacato di non accettare più gente dedita a furti di tombini, rame e spoglio di pinete e tombe ed al crumiraggio nei confronti di identici lavoratori, italiani e non.

    E personalmente ho suggerito di espellere i criminali per necessità dall’USB, siano essi italiani o migranti.

    Poiché i criminali per necessità lo sono sia italiani che migranti, ma i sindacalisti non possono essere in simili condizioni, altrimenti non si dedicheranno alla tutela dei lavoratori, ma all’abuso della carica per interessi personali, non avrebbero altra scelta.

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Diego Fusaro