Chiamo “socialismo della vita quotidiana” quelle piccole oasi di solidarietà che ancora esistono e resistono alla mercificazione e alla neoliberalizzazione del mondo della vita: piccole relazioni quotidiane, piccoli gesti concreti come prestare un libro a un amico o alzarsi per fare posto a un anziano sul tram. Anche da questo socialismo della vita quotidiana bisogna ripartire, valorizzando nell’inferno quel che inferno non è.

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Di admin

Diego Fusaro