Libri di Diego Fusaro
Nei giorni scorsi, si è dimesso Starmer, primo ministro del Regno Unito e leader dello storico partito laburista. Sono passati pochi giorni dalle dimissioni ed egli già sta spingendo per diventare segretario della NATO e per succedere a Rutte. Non vi è dubbio, anche Starmer fa parte di quella cerchia di uomini eletti che sono nati per comandare. Come abbiamo in più occasioni evidenziato, la Nato non rappresenta uno strumento difensivo, come pure viene sempre presentata. Al contrario, fin dalla sua fondazione, la Nato è lo strumento dell’imperialismo a stelle e strisce, originatosi Innanzitutto con lo scopo di impedire l’eventuale passaggio dell’Europa sotto il controllo di Mosca e, dunque, con lo scopo di mantenere il vecchio continente sotto la dominazione a stelle e strisce, come in effetti tuttora è. Detto altrimenti, il patto atlantico non serve a difendere l’occidente ma a garantire la sua dominazione imperialistica sul mondo intero. Ora, anche il laburista Starmer supporta pienamente la Nato e, di più, brama di diventarne segretario generale. Come ho provato a mostrare nel mio studio “Sinistrash”, i due presupposti irrinunciabili di ogni politica di sinistra furono nel Novecento l’opposizione al capitalismo e la lotta contro l’imperialismo. L’odierna new left padronale supporta pienamente tanto il capitalismo, quanto l’imperialismo: è divenuta ciò che un tempo combatteva. Se la sinistra ha tradito se stessa, la soluzione non sta certo nel passaggio a destra, stante il fatto che la destra è ugualmente vicina al capitalismo e all’imperialismo. La soluzione sta invece nell’oltrepassamento della dicotomia di destra e sinistra e nella elaborazione di una prospettiva socialista e anti-imperialista che dia voce al popolo degli abissi.