Site icon Diego Fusaro

Sui bimbi tolti alle famiglie naturali

Per non dimenticare. Per sottrarre all’oblio. Per rendere giustizia. È il 20 novembre, questa l’intercettazione trasmessa dal TgR Emilia Romagna: “Porca puttana… porca puttana vai da sola a piedi… porca puttana! Scendi! Scendi! Non ti voglio più. Io non ti voglio più”. A urlare, furente, è una donna. Apre con rabbia lo sportello della sua auto e scarica sotto la pioggia battente una bimba impaurita. L’eroina è una signora, più precisamente una delle affidatarie nel caso del presunto sistema degli affidi illeciti in Val d’Enza. La colpa inespiabile della bimba è la seguente: si oppone, si rifiuta di ricordare un abuso che, in verità, non v’è mai stato. La bimba avrebbe subito pressioni psicologiche fortissime, affinché ricordasse e raccontasse abusi in realtà mai subiti da parte dei genitori naturali. Il tutto, per screditare questi ultimi e far sì che venisse loro tolta la bimba. Dio è morto.





Citazioni

“La profonda ipocrisia e intrinseca barbarie della civiltà borghese ci stanno davanti senza veli quando dalla madrepatria, dove assumono forme rispettabili, volgiamo gli occhi alle colonie, dove esse vanno nude”. (K. Marx, "I risultati futuri della dominazione britannica in India")







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