Libri di Diego Fusaro
Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, esterna senza freni la sua insoddisfazione verso l’atteggiamento dell’Italia, poco attiva, a suo dire, nel supportare Washington nella campagna imperialistica contro l’Iran. Già qualche settimana fa il presidente americano si era scagliato più livoroso che mai contro Giorgia Meloni, trasformandola da amica per la pelle in nemica giurata. E ora minaccia di ritirare le truppe USA dal Belpaese, a mo’ di ritorsione. Ed è a questo punto che si manifesta al grado più alto la ridicola subalternità, la tragicomica servitù volontaria della classe politica italiana, la quale, anziché cogliere con giubilo l’opportunità di liberarsi una volta per tutte dall’invasore americano che occupa la nostra Patria dal 1945 con le sue basi e con le sue milizie, si cosparge il capo di cenere e cerca di scongiurare questa eventualità. Il ministro Crosetto, esponente di punta del giullaresco governo della destra bluette neoliberale e filoatlantista di Giorgia Meloni, dice testualmente “non capisco”: sembra preoccupato circa il possibile abbandono dell’Italia da parte dell’invasore americano. E costoro hanno pure il coraggio di proclamarsi patrioti e difensori dell’interesse nazionale! A La Boétie dobbiamo la tematizzazione della figura della “servitù volontaria”: a differenza degli schiavi della caverna di Platone, che non sanno nulla circa la propria condizione, il servo volontario è colui il quale rivendica con ebete euforia la propria condizione di asservimento, battendosi in difesa delle proprie catene e contro ogni eventuale proposta di emancipazione. Tale è a tutti gli effetti la condizione della nostra sventurata patria, poco cambia se con la destra o con la sinistra al governo.