{"id":157,"date":"2016-04-27T23:21:43","date_gmt":"2016-04-27T23:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.filosofico.net\/diegofusaro\/?p=157"},"modified":"2017-09-06T10:05:59","modified_gmt":"2017-09-06T10:05:59","slug":"strage-di-bruxelles-vince-il-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/strage-di-bruxelles-vince-il-potere\/","title":{"rendered":"Strage di Bruxelles. Vince il potere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Io so i nomi. Cos\u00ec disse, a suo tempo, Pasolini. I tempi sono cambiati, la violenza non ha smesso di mietere vittime. Lo si \u00e8 visto, ancora una volta, con l\u2019attentato di Bruxelles. Viviamo in tempi di incertezza: la precariet\u00e0 \u00e8 dappertutto, diceva Bourdieu. E, dal canto suo, il sociologo Beck da tempo \u00e8 venuto ripetendo che la nostra pu\u00f2 con diritto essere considerata la \u201csociet\u00e0 del rischio\u201d (<em>Risikogesellschaft<\/em>). Dopo Bruxelles queste diagnosi infauste paiono confermate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza di Pasolini, io non so i nomi. Non so chi davvero abbia compiuto, meditato e organizzato l&#8217;attentato di Bruxelles. So per\u00f2 che, anche questa volta, la versione ufficiale \u00e8 lacunosa e non convince, se non quelli che gi\u00e0 sono convinti e i tanti che sono disposti a credere a quanto vedono sugli schermi televisivi, sulle pagine dei giornali e sugli altri organi della disinformazione di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre, chiunque osi dubitare della versione ufficiale sar\u00e0 silenziato come \u201ccomplottista\u201d, secondo l\u2019usuale lemma della neolingua alleata del potere: chi critica il potere \u00e8 disfattista, chi difende interessi che non siano quelli dell\u2019\u00e8lite \u00e8 populista, e chi mette in discussione la versione ufficiale \u00e8 complottista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero unico domina incontrastato: induce gli oppressi ad amare gli oppressori e le catene e, con movimento simmetrico, a odiare gli altri oppressi, la demistificazione ed eventualmente anche i liberatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so i nomi. So, per\u00f2, che i singoli terroristi che hanno compiuto il gesto efferato e criminale sono pedine di una macchina ben pi\u00f9 grande: essi ne sono parte, sono esecutori di verdetti emessi altrove. Agiscono nell\u2019ombra e con l\u2019appoggio di qualcuno. Sono il momento terminale di una catena assai pi\u00f9 lunga, che non sappiamo con precisione dove cominci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so i nomi. So, per\u00f2, chi, ancora una volta, trae giovamento dal terrorismo esploso a Bruxelles: a vincere \u00e8, una volta di pi\u00f9, quel potere che appena si \u00e8 verificata la strage ha subito detto senza esitazioni &#8216;ci vuole pi\u00f9 sicurezza, dunque meno libert\u00e0&#8217;; quel potere che mira a creare una situazione di tensione e di emergenza per controllarci meglio e renderci pi\u00f9 disposti ad accettare in silenzio gli ordini, ossia per farci accettare ci\u00f2 che, in condizioni normali, mai accetteremmo. Il dopo Twin Towers dovrebbe pur averci insegnato qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so i nomi. So per\u00f2 che subito dopo l\u2019efferata strage i leaders dei diversi Paesi dell\u2019Unione Europea hanno rispolverato, proprio come dopo Charlie Hebdo e dopo il 13.11.2015, l\u2019usuale formula \u201cci vuole pi\u00f9 Europa\u201d, con annesse altre parole magiche come \u201cesercito unico europeo\u201d, \u201cintelligence unificata\u201d, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so i nomi. Per\u00f2 posso dire di sapere questo: che ci attendono anni di reazione terroristica al terrorismo (bombardamenti etici, interventismi umanitari, embarghi terapeutici, ecc.); anni di militarizzazione e di restrizione della libert\u00e0 sempre in nome della sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, ancora una volta ha vinto il potere. Che, oltretutto, ha nuovamente spostato l\u2019attenzione da s\u00e9: il nemico ora \u00e8 diventato l\u2019Islam, identificato tout court con il terrorismo. Della disoccupazione, della violenza economica e finanziaria, delle generazioni occidentali senza futuro e a tempo determinato, nessuno parler\u00e0 pi\u00f9 per i prossimi mesi.<\/p>\n<hr \/>\n\n<p><!--Ads5--><\/p>\n<hr \/>\n<p><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display: block;\" data-ad-format=\"fluid\" data-ad-layout=\"image-middle\" data-ad-layout-key=\"-ei+5n+33-e4+i9\" data-ad-client=\"ca-pub-1613741143817390\" data-ad-slot=\"8858547081\"><\/ins><br \/>\n<script>\n     (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n<p><!--Ads3--><\/p>\n<hr \/>\n<p><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display: block; text-align: center;\" data-ad-format=\"fluid\" data-ad-layout=\"in-article\" data-ad-client=\"ca-pub-1613741143817390\" data-ad-slot=\"2112848363\"><\/ins><br \/>\n<script>\n     (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n<p><!--Ads4--><\/p>\n<hr \/>\n<p><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display: block; text-align: center;\" data-ad-format=\"fluid\" data-ad-layout=\"in-article\" data-ad-client=\"ca-pub-1613741143817390\" data-ad-slot=\"6421335445\"><\/ins><br \/>\n<script>\n     (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n\n<div class=\"twitter-share\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?via=diegofusaro\" class=\"twitter-share-button\">Tweet<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io so i nomi. Cos\u00ec disse, a suo tempo, Pasolini. I tempi sono cambiati, la violenza non ha smesso di mietere vittime. Lo si \u00e8 visto, ancora una volta, con l\u2019attentato di Bruxelles. Viviamo in tempi di incertezza: la precariet\u00e0 \u00e8 dappertutto, diceva Bourdieu. E, dal canto suo, il sociologo Beck da tempo \u00e8 venuto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3634,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions\/3634"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofico.net\/diegofusaro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}