Libri di Diego Fusaro
È intervenuto direttamente Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, sulla risibile questione delle presunte interferenze russe nelle proteste che stanno travagliando mezza Europa e, soprattutto, la Francia e l’Italia. Come è noto, nei giorni scorsi anche il ministro Crosetto si era goffamente avventurato a sostenere che dietro dette proteste vi è la longa manus della Russia e della sua “guerra ibrida”. Si tratta di una tesi demenziale da qualsiasi punto di vista la si analizzi, buona soltanto a rincitrullire ulteriormente l’opinione pubblica europea, quella a cui si vuol far credere da tempo che Vladimir Putin sia il responsabile di ogni contraddizione e di ogni malefatta. Ebbene, Putin è intervenuto chiarendo l’estraneità totale della Russia rispetto alle proteste e, di più, sostenendo che tali accuse ignobili rivelano soltanto come i leader europei siano deboli e incapaci. A dire il vero, l’espressione utilizzata da Putin risulta fin troppo tenera e clemente. In un perfetto stile orwelliano, l’Unione Europea non perde occasione per attribuire a Putin la responsabilità di ogni possibile colpa, ovviamente senza mai portare lo straccio di una prova. La verità è che l’Unione Europea sta precipitando nel baratro, a causa della sua stessa struttura così come è codificata nei suoi trattati, ma poi anche per via della profondissima insipienza dei suoi leader, deboli e incapaci, per riprendere la perifrastica locuzione di Putin. Ancora più radicalmente, non sarebbe inappropriato sostenere che l’Unione Europea figura attualmente come una gabbia di matti, gestita da nostromi senza mappe nautiche e guidata da cavalieri che non hanno l’idea di cosa sia un cavallo. A patirne le conseguenze sono ovviamente soprattutto i popoli europei, che stanno scontando sulla loro carne viva le contraddizioni della gestione europea del conflitto ucraino: questa è, in effetti, la causa prima delle proteste che stanno incendiando l’Europa, cosa che ovviamente i leader europei si guardano bene dall’ammettere, preferendo scaricare ignobilmente la colpa sulla Russia di Putin. Ancor più sconvolgente rispetto a questo indecoroso atteggiamento dei leader europei è il fatto che larga parte della popolazione europea si beva questa narrazione manicomiale, credendo davvero che la Russia sia il nostro nemico e non capendo che quest’ultimo non è a Mosca ma a Bruxelles.