Socrate

«Tu sei già arrivato nel Tutto e non indugi più in una sua parte e non dici più di te stesso: «Come sono grande! », ma lasci da parte questa grandezza per diventare «tutto». Eppure eri «tutto» anche prima; ma poiché ti sei aggiunto qualcosa d’altro oltre il Tutto, tu, proprio per questa aggiunta, sei diventato piccolo, poiché l’aggiunta non veniva dal Tutto – al quale non si può aggiungere nulla! – bensì dal non-tutto. Ma se uno s’è fatto qualcuno per mezzo del non essere, egli è non-tutto, e sarà tutto quando avrà eliminato il non-essere. Tu dunque aumenti te stesso quando getti via le altre cose e il Tutto ti si fa presente quando le hai eliminate; ma a chi resta con le altre cose, esso non si manifesta. Egli però non è venuto per starti vicino, ma sei tu che te ne vai quando Egli non ti è presente.» (Plotino, “Enneadi”, VI, 5, 12, 19-25).

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