Socrate

E adesso il guitto di Kiev Zelensky, attore Nato e prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, allarga Il fronte della guerra, muovendo battaglia a Masha e Orso, i due protagonisti del noto cartone televisivo per bambini. In particolare, il dittatore e attore, in una parola il “dittattore”, ha deciso di sanzionare i creatori del cartone televisivo, accusato di fare propaganda alla Russia di Putin. L’intrepido attore Nato, dunque, gloriosamente armato di alabarda e usbergo, muove guerra contro i pericolosissimi cartoni propagandistici. Vi sarebbe da ridere, se solo non vi fosse da piangere: come non mi stanco di ripetere da tempo, Orwell era un dilettante, dacché la realtà contemporanea ha superato di diverse misure le distopie prodotte dalla sua immaginazione letteraria. La cosa più sconvolgente, comunque, non è la follia palese del guitto di Kiev, ma il fatto che l’Unione Europea, treno in corsa verso l’abisso, continui a supportarlo nella sua deplorevole guerra, dilapidando risorse e continuando a inviargli armi. Come se appunto quella dell’attore Nato fosse una battaglia di civiltà ed egli incarnasse i sacri valori della democrazia e della libertà, quando in realtà, con tutta evidenza, egli agisce anzitutto contro il suo popolo, sacrificandolo sull’altare di quell’imperialismo occidentale, che spera di poter piegare la Russia di Putin in quanto stato sovrano e resistente alla globalizzazione imperialistica made in USA.

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