“Trump si mette in aereo con la sua escort… ehm… sua moglie”. Così ha letteralmente detto Alan Friedman, megafono del nuovo ordine mentale globalcapitalistico. A colpire è il bipensiero orwelliano di suddetto nuovo ordine mentale e dei suoi aedi ditirambici: quello che in generale condannano come male assoluto diventa come d’incanto bene, nel loro modus operandi quotidiano, quando è applicato a quanti essi considerino apertamente nemici o anche solo indegni di far parte del loro reame politicamente corretto.














(Visualizzazioni 292 > oggi 1)

Di admin

Un pensiero su “Alan Friedman e gli insulti contro la moglie di Trump”

I commenti sono chiusi.

Diego Fusaro