Libri di Diego Fusaro
La signora Kallas, tra le più impenitenti euroinomani di Bruxelles, tra le più incallite (nomen omen!) sostenitrici della russofobia radicale e dell’esigenza di contrastare la Russia, magari giungendo presto alla guerra con essa, ha svolto in questi giorni alcune dichiarazioni che meritano di essere pur celermente commentate. Ha anzitutto esortato chiunque disponga di riserve di missili Patriot a destinarli a Kiev, cioè al guitto Zelensky, all’attore Nato, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood: la UE non si smentisce, continuando a inviare danari e armi all’Ucraina e ipocritamente ripetendo che lo fa per propiziare la pace, con la stessa credibilità del pompiere che gettasse benzina sull’incendio. Le scuole pubbliche cadono a pezzi, la sanità nazionale è al collasso, e noi continuiamo a destinare fondi e armi a Kiev: benvenuti nell’Unione Europea, tempio vuoto che santifica il turbocapitalismo imperialistico senza frontiere. Oltre a ciò, la signora Kallas ha asserito che, secondo i servizi segreti europei, la Russia è pronta a produrre nuovi sabotaggi ai danni dell’Europa. Le fa eco l’ordine discorsivo europeisticamente corretto, che ripete che presto, nelle elezioni europee, potrebbero registrarsi interferenze russe. Come infinite volte abbiamo evidenziato, la UE fa di tutto per provocare la Russia e per cercare il casus belli, fingendo però con massima ipocrisia che sia la Russia stessa a volere la guerra. Putin stesso, che pure ha dichiarato più volte di non avere alcuna intenzione e alcun interesse a guerreggiare con l’Europa, viene continuamente evocato come il responsabile di ogni guaio e di ogni contraddizione. Anche questo, come molto altro, richiama nemmeno troppo obliquamente il celebre romanzo distopico 1984 di Giorgio Orwell. Così leggiamo nel capolavoro orwelliano: «sul teleschermo era comparso, come al solito, il volto di Emmanuel Goldstein, il Nemico del Popolo. […] Era il traditore originario, colui che per primo aveva contaminato la purezza del Partito. Tutti i successivi crimini contro il Partito, tutti i tradimenti, gli atti di sabotaggio, le eresie, le deviazioni, derivavano direttamente dal suo insegnamento».