Socrate

“L’Europa vuole la guerra entro il 2030, la Russia è pronta”: così ha recentemente dichiarato Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, smascherando una volta di più il subdolo agire di una Unione Europea che dice di volersi armare in vista della propria difesa, quando in realtà si sta adoperando in ogni modo per produrre il conflitto con la Russia. Ormai infinite volte Putin ha chiarito di non avere alcuna volontà e alcun interesse a guerreggiare con l’Europa, la quale continua a ripetere con zelo e con stile ipnotico che Mosca è pronta a invaderla. Si tratta, come non mi stanco di sottolineare, di una propaganda cinica e deplorevole, con la quale Bruxelles inganna la popolazione europea, facendole credere che a volere la guerra sia Mosca quando in realtà, come ricordavo, a cercare in ogni modo il conflitto è proprio Bruxelles. Si tratta di un caso piuttosto raro di una potenza palesemente debole, per usare scientemente un ossimoro, che cerca il conflitto con una potenza decisamente forte: un gesto suicidario sotto ogni profilo. Ciò rivela, se ancora ve ne fosse bisogno, che l’Unione Europea è allo stato dell’arte una gabbia di matti, un treno in corsa verso l’abisso, amministrato da nostromi senza mappe nautiche e, per dirla con Weber, da edonisti senza cuore e da specialisti senza intelligenza. Chissà, forse la famosa agenda 2030 contemplava sottotraccia anche questo punto, voglio dire il conflitto con la Russia di Putin. La quale comunque, per bocca del suo presidente, è pronta ad affrontare l’eventuale attacco di Bruxelles, simile a un chihuahua che ringhia livoroso contro un nobile alano.

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