“Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune”. (SANKARA)

La Destra liberista del Danaro è questo nemico in comune. E la Sinistra libertaria del Costume è la sua vile armata di legittimazione culturale. Esse, insieme, non celebrano mai africani come l’eroico patriota socialista e anti-imperialista Sankara. No. Potessero, lo ammazzerebbero ancora altre mille volte. Esse celebrano solo le deportazioni neocolonialistiche di migranti come nuovi schiavi del mondialismo. Elogiano l’africano sempre e solo come soggetto lacrimevole che fugge per mare e che deve essere accolto facendolo generosamente lavorare gratis o a prezzi da fame, per sfruttarlo al meglio, per abbassare anche i salari degli autoctoni e per colpire la classe lavoratrice nel suo complesso (autoctona e migrante, bianca e nera, maschile e femminile, europea e africana). Contro questi deportatori di esseri umani (Destra del Danaro) e contro questi stolti cantori lacrimevoli dell’immigrazionismo neocolonialistico (Sinistra del Costume), occorre elogiare e supportare incondizionatamente chi, come Sankara, in Africa e nel resto del mondo lotta contro l’imperialismo capitalistico e in difesa del proprio popolo.


Citazioni

“L’intera massa dei mediocri, con un’assoluta, pesante forza di gravità, preme incessantemente e implacabilmente fino a che non ha ridotto al suo stesso livello o a un livello inferiore ciò che è superiore”. (G.W.F. Hegel, Lettera a F.I. Niethammer, 29 aprile 1814)



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Di admin

3 pensiero su “Sankara e il patriottismo africano anti-imperialista”
  1. Nessuno dice che gli africani neri hanno tradizioni di lavoro collettivo, nel clan della famiglia allargata o della tribu
    Benché x es . emissari di Amadori ,(il capitalista dei polli,)
    abbiano tentato di creare allevamenti in Africa nera ( Senegal) sono rientrati in Italia concludendo che i neri non hanno voglia di lavorare. Io ,reduce da un lungo soggiorno in Senegal replicai ai miei interlocutori che NON LAVORANO ALLA CATENA……SONO ABITUATI LIBERI …PREFERISCONO CIBARSI DI FRUTTI SPONTANEI …e vivere di mutua solidarietà .
    Gli europei dovrebbero andare ad insegnar loro l agricoltura nelle numerose terre incolte
    E imparare il lavoro in comunita…
    Per educarli alla schiavitù vengono adescati in Europa

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Diego Fusaro