Socrate

I rincari alla benzina servono a fermare l’Iran. Così recentemente ha dichiarato sire Trump, l’imperatore a stelle e strisce, specializzato nel provare a giustificare l’ingiustificabile. Insomma, come al solito, le conseguenze esiziali della nefanda guerra imperialistica voluta da Washington con fini astrattamente e propagandisticamente umanitari e democratici ricadono tutte sulle masse nazionali popolari, quelle che da mesi si trovano a pagare cifre smodate per poter fare il pieno alla loro utilitaria. Fermare l’Iran da cosa, poi? È una domanda tutt’altro che oziosa. Come più volte abbiamo evidenziato, Washington aspira a neutralizzare la Persia in quanto potenza disallineata rispetto al nuovo ordine mondiale americanocentrico e, di più, vicina alla Russia e alla Cina. Insomma, come tutti ormai dovrebbero sapere, la liberazione delle donne persiane e l’esportazione missilistica della democrazia sono soltanto la foglia di fico atta a giustificare l’ingiustificabile aggressione imperialistica voluta da USraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontières. I cittadini europei e americani, eccezion fatta per quelli manipolati dalla propaganda a stelle e strisce, non hanno alcun interesse per la guerra imperialistica in Iran e anzi ne stanno essi stessi patendo le conseguenze, come facilmente si evince dalla questione della benzina il cui prezzo sale alle stelle. La spocchia della propaganda a stelle e strisce raggiunge ancora una volta livelli surreali, lasciando intendere che Washington detenga una special mission che le rende possibile e anzi doveroso intervenire in tutto il pianeta per imporre l’american way of life o, più precisamente, l’american way of death.

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