Socrate

L’Europa fa di tutto per ostacolare le trattative della pace. Lo ha recentemente dichiarato, nel suo intervento all’Onu, Lavrov, uomo di spicco del governo di Vladimir Putin. Lavrov, insomma, svela al mondo intero la verità che tutti in cuor nostro già sappiamo: la UE, lungi dall’adoperarsi per promuovere diplomaticamente la pace in Ucraina, sta facendo letteralmente di tutto per far sì che il conflitto continui e che, di più, si allarghi, andando a investire l’Europa stessa. Basti anche solo considerare il livello manicomiale della propaganda europea, che continua a evocare un fantomatico attacco imminente della Russia, la quale, per parte sua, seguita ostinatamente a ripetere di non aver alcun interesse a fare la guerra con l’Europa. Con stolta caparbietà, Bruxelles continua a supportare Kiev con armi e danari e, come se non bastasse, a provocare la Russia e ad allarmare i cittadini europei, quasi lasciando intendere di volere essa stessa la guerra con la Russia a ogni costo. In effetti, sembra che Bruxelles cerchi in ogni modo un pretesto e un casus belli per far scoppiare il conflitto con Putin, sempre fingendo, con massima ipocrisia, che sia Putin stesso a volere la guerra. Con ciò, l’Unione Europea si conferma una volta di più non soltanto un treno in corsa verso l’abisso, ma una gabbia di matti, che agiscono in direzione opposta rispetto all’interesse dei popoli europei e della pace internazionale. E dire che gli euroinomani del verbo unico europeisticamente corretto ci avevano garantito che l’Unione Europea ci avrebbe protetti dalle guerre! Si tratta dell’ennesima menzogna fondativa del costrutto tecnocratico, repressivo e depressivo di Bruxelles.

(Visualizzazioni 1 > oggi 1)