Libri di Diego Fusaro
Il guitto di Kiev Zelensky, attore Nato, prodotto in vetro di Washington se non di Hollywood, non si arrende e prova goffamente a fare pressione su Washington: dice che, se solo avesse i missili Patriot, potrebbe agevolmente piegare la Russia di Putin. Come è noto, nelle settimane scorse, l’attore Nato si era lagnato presso sire Trump, l’imperatore a stelle e strisce, implorando l’invio di missili Patriot: la risposta di Trump era stata secca, poiché il codino biondo che fa impazzire il mondo aveva chiarito che i missili Patriot servono a Washington nella guerra in Iran. Per parte sua, il guitto di Kiev aveva affermato che l’Ucraina era a quel punto pronta a costruirsi da sola i missili. Ma adesso Zelensky torna a battere cassa e a implorare l’invio di missili da parte di Washington. La verità, che le centrali dell’informazione occidentale di salda fede liberal-atlantista si guardano bene dal far emergere, è che Kiev non sta affatto vincendo la guerra, come pure gli araldi del pensiero unico politicamente e geopoliticamente corretto hanno ripetuto per mesi. Al contrario, Zelensky è in difficoltà e annaspa, supportato ormai soltanto da quel treno in corsa verso il nulla chiamato pudicamente Unione Europea. Come non mi stanco di ripetere, Washington pensava in origine di poter piegare la Russia di Putin utilizzando l’Ucraina come testa d’ariete: ma aveva fatto decisamente male i conti, sottovalutando la capacità di resistenza della Russia di Putin.