Quella sostenuta da questo pretoriano di RIFONDAZIONE COMUNISTA è la stessa tesi sostenuta da quanti esultano per la fine di Lula in Brasile. Le sinistre fucsia sono tragiche, certo. Ma involontariamente sono ancor più comiche. Il padronato cosmopolita giubila ogni giorno per avere sì fedeli alleati. Alle sinistre fucsia non passa per la testa che Mani Pulite fu il colpo di Stato che servì per cambiare forma governativa nel post-1989 e per garantire la transizione liberista. Non ragionano con i canoni del materialismo storico e della lotta di classe (rapporti di forza, egemonia di classe, primato dell’interesse materiale, ecc.), ma con i parametri da pappa del cuore e da anime belle bercianti “onestà! Onestà!”.





Citazioni

"L’ascolto ha una dimensione politica, è un’azione, un’attiva partecipazione all’esistenza degli altri, e anche alle loro sofferenze. L’ascolto stringe relazioni fra gli uomini formando così una comunità. Oggi ognuno è in un modo o nell’altro solo con se stesso, con il proprio dolore, con le proprie angosce. La sofferenza è privatizzata e resa individuale. Così essa diventa oggetto della terapia, che si arrabatta come può intorno all’io e alla sua psiche. Ognuno si vergogna, e incolpa solo se stesso della propria debolezza e inadeguatezza. Non viene creato alcun legame tra la mia sofferenza e la tua sofferenza. Si fa finta così di non vedere la dimensione sociale della sofferenza. La strategia del potere consiste oggi nel privatizzare la sofferenza e l’angoscia, e nel nasconderne così la dimensione sociale, impedendone in tal modo la socializzazione e la politicizzazione. Politicizzazione significa tradurre il privato in pubblico. oggi accade invece che il pubblico venga dissolto nel privato. La dimensione pubblica si disgrega in spazi privati". (Byung-Chul Han, “L’espulsione dell’Altro”)







(Visualizzazioni 470 > oggi 1)

Di admin

2 pensiero su “Mani Pulite e sinistre fucsia”

I commenti sono chiusi.