Quella sostenuta da questo pretoriano di RIFONDAZIONE COMUNISTA è la stessa tesi sostenuta da quanti esultano per la fine di Lula in Brasile. Le sinistre fucsia sono tragiche, certo. Ma involontariamente sono ancor più comiche. Il padronato cosmopolita giubila ogni giorno per avere sì fedeli alleati. Alle sinistre fucsia non passa per la testa che Mani Pulite fu il colpo di Stato che servì per cambiare forma governativa nel post-1989 e per garantire la transizione liberista. Non ragionano con i canoni del materialismo storico e della lotta di classe (rapporti di forza, egemonia di classe, primato dell’interesse materiale, ecc.), ma con i parametri da pappa del cuore e da anime belle bercianti “onestà! Onestà!”.
Citazioni
"Noi riteniamo, in primo luogo, che il sapiente conosca tutte le cose, per quanto ciò è possibile: non evidentemente che egli abbia scienza di ciascuna cosa singolarmente considerata. Inoltre, reputiamo sapiente chi è capace di conoscere le cose difficili o non facilmente comprensibili per l’uomo (infatti la conoscenza sensibile è comune a tutti, e, pertanto, è facile e non è affatto sapienza). Ancora, reputiamo che, in ciascuna scienza, sia piú sapiente chi possiede maggiore conoscenza delle cause e chi è piú capace di insegnarle ad altri. Riteniamo anche, che, tra le scienze, sia in maggior grado sapienza quella che è scelta per sé al puro fine di sapere, rispetto a quella che è scelta in vista dei benefici che da essa derivano. E riteniamo che sia in maggior grado sapienza la scienza che è gerarchicamente sopraordinata rispetto a quella che è subordinata: infatti, il sapiente non deve essere comandato ma deve comandare, né egli deve ubbidire ad altri, ma a lui deve ubbidire chi è meno sapiente". (Aristotele, "Metafisica")